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    Il mercato è il demonio
    il mercato è Dio.
    Il mercato è il demonio
    il mercato è Dio.

    Il mercato è un mammifero strano
    senza niente di umano
    è qualcosa che cresce
    che ogni giorno diventa più grosso
    una crescita abnorme smisurata, tutta forme
    come una donna sempre incinta di se stessa.

    Il mercato è un neonato opulento
    ossequiato dal mondo
    è un bamboccio gonfiato
    che ingrassa anche senza nutrice
    non ha alcun bisogno né di cibo né di sogno
    siamo noi tutti la sua grande incubatrice.

    La chitarra suonava
    ogni nota passava straziante dal petto e dal cuore
    era un urlo di rabbia
    però stranamente era anche un canto d'amore
    era un ritmo così sconvolgente
    per il corpo e per la mente
    e la sala scoppiava di gente e di grande allegria
    quella notte era mia.
    La chitarra suonava
    era un magico amplesso
    era uno dei rari momenti in cui vivi davvero
    e ti senti te stesso
    ti senti te stesso
    ti senti te stesso.

    Lui, Lui dall'alto mi guardava
    e osservava compiaciuto la mia vita, la mia storia.
    E in quel momento che io credevo solo mio
    mi apparve l'ineffabile sorriso di un'altra sua vittoria.

    Il mercato è uno squalo gigante
    sempre più onnipotente
    così bieco e spietato
    non ha impedimenti morali
    ha travolto il nemico nella furia del suo gioco
    uno alla volta si è sbranato gli altri squali.

    Il mercato è un ordigno innescato
    un circuito completo
    è la grande invenzione
    è l'atomica dei più potenti
    è una competizione tra le più disumane
    senza pietà per il massacro dei perdenti.

    La mia moto correva
    il mio corpo vibrava felice più forte del vento
    è una grande emozione
    sentirsi immortali
    anche fosse in un solo momento
    era un senso di strano furore
    che è difficile da spiegare
    io volavo e mordevo l'asfalto, era come in balia
    di una grande euforia.

    La mia moto correva ero solo al comando
    era uno dei rari momenti in cui dentro ti senti
    il padrone del mondo
    il padrone del mondo
    il padrone del mondo.

    Lui, Lui dall'alto mi guardava.
    e osservava sorridendo
    le mie effimere passioni.
    E in quel momento
    che io credevo solo mio
    sentii la sua mostruosa onnipresenza
    in tutte le mie azioni.

    [parlato:] Lui. Lui, il mercato è dovunque. È avido e insaziabile, non si accontenta mai.
    Lui per crescere ha bisogno di noi, ma stranamente non ha bisogno di gente che sceglie. È Lui che sceglie per noi e determina la nostra vita con la sua quotidiana, invisibile presenza.
    Ma se un giorno, di colpo, Lui sparisse? Se di colpo ci trovassimo esclusi da questo meccanismo perfetto così al di fuori di qualsiasi morale?
    In fondo è Lui che ci procura benessere e ricchezza. Che condiziona la nostra vita. La vita di ogni paese.
    Non c'è niente da fare. Oggi come oggi chi rifiuta la sua logica rischia di non mangiare; chi l'accetta con allegria subisce gravi danni alle sue facoltà mentali, cioè l'annientamento totale delle coscienze.
    Insomma, un uomo oggi non ha neanche la possibilità di schierarsi a favore o contro di Lui. Incredibile.
    Ma forse se lo si sa, se ne si è consapevoli sì può praticare questa realtà senza pretendere di risolvere le cose con un sì o con un no.
    Ecco la grande sfida: allenarsi a vivere senza certezze con la certezza che qualcosa possa nascere da questa nostra contraddizione.
    Allora forse, magari a fatica, troveremo altre risorse, allora forse si ritorna a pensare e a sognare...
    ...perché l'individuo non muore, resiste fra tanto frastuono

    e si muove nel dubbio
    che in fondo è da sempre il destino dell'uomo.
    E pian piano ritorni ad esser vivo
    più presente più reattivo
    la tua mente rivede affiorare in un mondo sommerso
    un percorso diverso.

    L'individuo non muore
    cerca nuovi ideali
    e riprova l'antica emozione di avere le ali
    di avere le ali…

    Il mercato è il demonio
    il mercato è Dio.

    …di avere le ali
    di avere le ali
    di avere le ali!

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