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    Si comincia così
    dalle fotografie fatte alla stazione
    in quelle macchinette
    si alza la tendina e ci si mette in posizione
    con gli occhi fermi davanti alle crocette.

    Flash! Flash! Flash!
    trecento lire
    in un minuto quattro foto
    flash! flash! flash!
    trecento lire
    in un minuto un depravato.

    [parlato] ...Peccato, credevo di essere più luminoso... È tutta colpa delle macchinette. Mi ricordo anche la Patrizia, giovane, tratti regolari, carina... 'flash!... assassina!
    È così, Patrizia, si comincia così.

    Si comincia così
    davanti agli sportelli
    di un ufficio postale, ti senti un po' impacciato
    e ti guardano male.
    Io sono calmo, li ho contati, ne ho davanti nove,
    una donna si insinua, le donne son più brave.

    Io sono calmo, però
    la controllo con l'avambraccio
    tengo duro in silenzio
    lei mi odia, io la schiaccio
    aiuto, ce l'ha fatta, s'è insinuata
    maledetta, l'avrei ammazzata!

    Meno male, si sono ribellati tutti,
    ci si urta
    ci si spinge senza complimenti
    siamo impazziti, siamo furiosi, siamo stravolti,
    è più che giusto
    siamo assetati di documenti.

    [parlato] E tu Patrizia, che faccia fai quando vai in un ufficio a chiedere una tessera? Come fai?... Non ti conosco.
    E Mauro, il tuo Mauro che va sempre in India... L'avrà dato anche lui l'esame della patente, in macchina con l'ingegnere... Sembra impossibile.
    E che faccia avrete quando pagherete le tasse?... C'è gente che non può pagare le tasse, non può fisicamente.
    Dovrebbero pensarci.
    Non importa, Patrizia. Ormai ce le siamo fatte le fotografie... Flash!

    Ti ci abituerai
    ti ci abituerai,
    si comincia sempre così
    da una fotografia,
    ti servirà dovunque
    l'avrai sempre presente,
    fa già parte di te
    non puoi buttarla via.

    Non la puoi strappare
    non ci riesci,
    è un essere uguale a te stesso
    che non conosci

    e porterai a spasso
    un doppio di te
    una specie di morta venuta male
    con gli occhi in fuori
    una criminale che non ti lascia mai.

    Ti ci abituerai
    ti ci abituerai
    noi non faremo più
    nessuna resistenza

    noi che eravamo certi
    di non esser coinvolti
    ora si può contare
    sulla nostra presenza.

    Lo sai che siamo attesi
    alla mutua e all'igiene
    alle scuole, agli ospedali
    ai seggi elettorali.

    lo sai che siamo attesi
    con le nostre carte
    coi timbri, i fogli, i registri,
    coi certificati, le carte da bollo
    identificati da schede e da nastri
    siamo sommersi, siamo dentro fino al collo.
    Flash!

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