Questo sito contribuisce alla audience di

    Io ho un amico. È un ragazzo giovane, intelligente, preparato. Molto preparato. E non gli vai mai bene niente, mai. Le canzoni, lo spettacolo, il finale... Un rompiballe, insomma.
    Lui mi fa, lui dice: "va be', va be', tu vuoi arrivare al negativo, alla distruzione, all'autodistruzione. Forse potrà servire a qualcosa, forse, ma poi" e aggiunge forte "Ce l'hai il biglietto di ritorno?".
    Mah, non capisco. Cosa vuole da me? Non vorrà mica un'indicazione, un risvolto positivo, una soluzione? No. Non ho il biglietto di ritorno. E poi comunque – dico comunque – fatto da me, da qui sopra, su un palcoscenico, un po' in alto... no, sarebbe sempre un biglietto cumulativo... sì, di quelli che li fa uno per tutti, no?
    Basta. Io credo che ognuno deve guardare molto dentro di sé.
    Solitudine? No. Un momento necessario, perché quello collettivo sia un gesto naturale, non velleitario. Voglio dire... sì, d'accordo, tutti insieme, tutti su uno stesso treno. Ma ognuno col suo biglietto.

    [Coro]
    Cerco un gesto, un gesto naturale
    per essere sicuro che questo corpo è mio
    cerco un gesto, un gesto naturale
    intero come il nostro Io.

    Cerco un gesto, un gesto naturale
    per essere sicuro che questo corpo è mio
    cerco un gesto, un gesto naturale
    intero come il nostro Io.

    Cosa ne pensi di "Finale (Far Finta Di Essere Sani)" di Giorgio Gaber?

    Vota la canzone

    Fai sapere ai tuoi amici che ti piace:

      Acquista l'album

      Commenti

      Invia il tuo commento

      Disclaimer [leggi/nascondi]

      Guida alla scrittura dei commenti