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    PARTE 1

    ... E nascondersi agitato
    in un sacchetto spazzatura
    col proposito di morte
    tra le bucce e la verdura
    ritrovarsi a pezzettini
    su una tavola imbandita
    dove ci sarai anche tu
    e tutti i tuoi invitati che mi mangeranno
    con le loro grandi grosse unte dita:
    e penso a te
    penso a te
    che forse non mi mangerai
    e penso a te
    penso a te
    che forse sazia piangerai
    che schifo, amore, che mi fai
    ma piantala di mangiare!
    "ma come?! mentre mangio soffro, sai,
    potrei anche vomitare"
    se fossi in te ci proverei
    mi salveresti ancora
    "ma dai, ridotto così
    sei pronto per morire"
    grazie lo stesso, amore, ciao,
    comincia a deglutire
    mi dirai che è una stronzata
    ma finiscono i problemi
    e tanto la tua fede è marcia
    puzza e va bruciata
    è una pianta senza semi
    l'ho sempre detto che avrei fatto il grande sbaglio
    di comperare casa in via dell'ironia
    e sopra il palco come un asino castrato
    adesso raglio
    nel grande circo della melodia
    sbagliare è umano
    e se non basta son pentito
    dio mio, ti prego, fammi ritornare indietro
    guarda che ormai è tardi
    tutto quanto è stato seppellito
    la tua vita non si chiama mica Pietro
    ma tanto no, non mi entusiasma neanche un po'
    di tutta la mia giovinezza
    di me stesso sono già il fantasma
    in più privato di naturalezza
    modestamente adesso i tempi son cambiati
    e tiro ragli di notevole valore
    faccio la vacca e mi sollazzo
    con i giochi più impensati
    e mi diverto con il corpo e col dolore
    e se ti accorgi che loro han sbagliato
    nel farti grasso tra demonio e santità
    ingrassa il figlio tuo di quel che ti e' mancato
    ovverosia la sete di pazzia
    d'inganno e crudeltà

    PARTE 2

    do l'impegno e do il coraggio
    prendo i trucchi e le viltà
    nel mio patto
    tra demonio e santità
    lui mi riempie di allegria
    ha parlato dell'amore
    si è trovato in mezzo al fuoco
    ridacchiando di quel dio
    che ha sentenziato:
    "no, non sei della forza mia"
    l'ho abbracciato e lui mi ha detto
    "bravo, puzzi di bruciato
    prendi quello che vuoi"
    e dopo aver pensato bene
    a chi dei due era in errore
    ho deciso e mi conviene
    non è poi quel grande orrore
    e nascondermi agitato
    in un sacchetto spazzatura
    col proposito di morte
    tra le bucce e la verdura
    ritrovarmi a pezzettini
    su una tavola imbandita
    dove ci sarai anche tu
    e tutti i tuoi invitati che mi mangeranno
    con le loro grandi grosse unte dita
    e penso a te
    penso a te
    che forse non mi mangerai....
    e penso a te
    penso a te
    che forse sazia piangerai
    che schifo, amore, che mi fai
    piantala di mangiare!
    "ma come?! mentre mangio soffro, sai,
    potrei anche vomitare"
    se fossi in te ci proverei
    mi salveresti ancora
    "ma dai, ridotto così
    sei pronto per morire"
    grazie lo stesso amore, ciao,
    comincia a deglutire
    "che bella lingua
    sei davvero più cattiva
    e non dividi con nessuno la tua torta
    peccato che tu sia vigliacco
    e ancora vivo
    e lei invece è veramente morta"
    dai non mi far del moralismo
    sei tu che vedi sempre tutto quanto male
    ricorda che si è spenta ormai
    qualsiasi forma di altruismo
    e non parliamo poi della donna ideale
    "il fatto è che non ti va di ricordare
    quando campavi ancora da studente acerbo
    e sentivi lei già donna dire
    "ti voglio sposare"
    ma non eri tu l'oggetto del suo verbo"
    adesso basta!
    perdo sangue come un bue
    e la tua mano nella piaga è un frullatore
    però se insisti e me la spacchi bene in due
    vedi la storia del mio vecchio amore...

    PARTE 3

    "come va, con questo caldo,
    dopo quello che hai sentito!?"
    per un attimo scottavo,
    ma è passata, ho resistito
    "sì è così che devi fare,
    che morisse era destino
    ma dimmi un po', papà demonio,
    ma non sarà che è un po' meschino
    ho sprecato tempo e amori
    con la scusa di pensare
    "ma figliolo, vai a donne,
    vai a bere, va a mangiare"
    e penso a te
    penso a te
    che forse non mi mangerai
    e penso a te
    penso a te
    che forse sazia piangerai...

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