Gli ostaggi


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Il treno delle 06:30 l'aspettava al binario 3, mentre il vento le sferzava i capelli facendola sentire indomita. Le foglie volteggiavano come petali essicati, catapultati da un libro rimasto chiuso a lungo e spalancato da una folata improvvisa di vento. Le dita ossute degli alberi sembravano voler afferrare l'impalpabile segreto che turbinava nell'aria di quel mattino. Ilaria mise gli auricolari e accese la radio, alla ricerca della canzone che potesse suggellare quell'atmosfera. Amava fare questo giochetto solitario, perché ogni volta la musica riusciva a darle la risposta che non si aspettava. "Give up yourself unto the moment the time is now give up yourself unto the moment let's make this moment last". La radio trasmetteva una vecchia canzone dei Moloko, un relitto nei fondali di un'epoca remota, pensò Ilaria. Quelle note le scarmigliarono il cuore, riportandola nel lontano 2020, anno in cui stava terminando gli studi a Copenaghen. La primavera portò dei boccioli strani e non solo in Danimarca. Gusci pieni di aculei e veleno contaminarono il mondo intero, mentre Ilaria veniva rapita da una stagione inebriante e sensuale. Non aveva i soldi per rientrare in Italia e fu quindi costretta a rimanere a Copenaghen, mentre la città affondava in ... [segue »]
Composto giovedì 26 marzo 2020

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