Scritto da: Andrea Manfrè

Il tramonto della vita nel riflesso dell'acqua


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Trovai il cancelletto di Villa Giulia aperto e scesi le scale. Entrai nel portone, percorsi il corridoio che portava alla grande vetrata e uscii in cortile. Vidi mia madre seduta su di una panchina.
«Ciao mamma - dissi dandole un bacio sulla guancia - ti trovo bene oggi».
«Oh Enrico, che piacere vederti» rispose lei cercando di alzarsi.
«Stai comoda mamma, mi siedo io accanto a te».
«Sei capitato al momento giusto, Enrico, ho la malinconia. Ieri è venuta a trovarmi Perla con i bambini e... mi sono commossa. Quanto sono belli». E senza spettare la mia risposta riprese: «Mi sono ricordata di te, quando te ne andavi, a piccoli passi, per la casa. La vita è passata come un soffio di vento e ora eccomi qui, al capolinea».
«Non pensare a queste cose, mamma, hai ancora un sacco di tempo davanti a te».
«Ho 84 anni. Il momento della morte si avvicina. Alla mia età è naturale pensarci».
Colpito dalle parole di mia madre, le presi la mano.
«Ho visto morire tutti quelli che conoscevo. Prima tuo padre, pace all'anima sua, poi le sorelle e gli amici. E questo l'ho accettato. Ho fatto fatica ma l'ho accettato».
«Forse non ... [segue »]

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    Scritto da: Andrea Manfrè

    Commenti

    2
    postato da , il
    Ringrazio te, Paola per i tuoi contributi e commenti.
    Anche a me è piaciuto molto questo racconto.
    Un grande complimento anche da parte mia all'autore, per le grandi tematiche di fondo
    1
    postato da , il
    E' un passo bellissimo!
    Rivela molta sensibilità,
    da parte di chi l'ha scritto e forse anche da parte di chi l'ha inserito... Grazie!

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