Scritto da: Violetta Serreli
Io penso che tanti giovani fiduciosi e volenterosi, una volta entrati nel Sistema potranno facilmente essere abbagliati da privilegi vari. Succede ovunque, in ogni ambito, in ogni nazione, in ogni gruppo: chi arriva a detenere un qualsiasi tipo di potere ad alti livelli, smette di fare gli interessi di chi lo ha sostenuto, convinto che lo potesse rappresentare. Perché volenti o nolenti, una volta entrati nel Sistema, tutto è gestito da altre menti troppo astute per un giovane onesto, troppo esperte per non sapere come convincerlo che una decisione sbagliata sia quella giusta, troppo abili per non riuscire ad abbindolarlo con riconoscimenti e adulazioni. Questo penso. E chi una volta entrato là dentro capirà come funziona ha solo due scelte: rinunciare ai buoni propositi e denunciare (con tutti rischi che ne conseguono), ingoiare il rospo e andare avanti fingendo la buona riuscita dell'operato, avendo rinunciato per sempre alla propria dignità.
Composto sabato 23 febbraio 2013

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    Scritto da: Violetta Serreli

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    13
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    :)
    12
    postato da , il
    concordo con il racconto!!!
    11
    postato da , il
    Sono d'accordo con entrambi e apprezzo tantissimo la capacità di analisi e approfondimento, a dimostrazione che avete piacere a confrontarvi con me. Questo per me vi rende speciali. Preciso che l'esperienza del negozio di giocattoli è una realtà concreta ed esistente, che conosco benissimo. Il motivo per cui l'idea parte pura è lo stesso per cui dopo finisce nelle logiche di mercato. Ossia, quando la concorrenza intuisce il pericolo, fa offerte allettanti che il piccolo imprenditore in cerca finalmente della sua realizzazione purtroppo (spesso) non ha modo di rifiutare. Inizia tutto da lì. Voglio dire... tra tutti i politici incriminati per aver fatto espese personali coi soldi pubblici, ci sono sia quelli che hanno comprato case, yarch, cene di migliaia di euro, macchine... ma ci sono anche quelli che facevano una misera spesa personale. Qual è la differenza? Apparentemente enorme, e suscita subito lo sdegno per le grandi truffe e la difesa per il povero cristo che li usava solo per fare la spesa (è un caso anche questo che conosco, lo cito per questo). Sostanzialmente però il discorso non cambia. Ci sarà stato per forza un momento, nella carriera di questo onesto politico, in cui qualcuno gli ha detto: ma scusa... quelli mangiano miliardi e non li becca nessuno... approfittane. Il punto è che LORO comunque sono riusciti ad averlo dentro il giro degli indagati. Se lui non fosse stato corruttibile, probabilmente la sua carriera sarebbe finita da un pezzo. Come dice giustamente Giuseppe, e il discorso si può allargare purtroppo molto oltre quello della politica, c'è qualcuno che gestisce. Prendiamo un gruppo di bambini, come emblema di purezza. Il compagno un po' bullo attira sempre il consenso dei più, perché è una figura forte e di successo, ma se un bambino che capisce che seguire quell'atteggiamento è sbagliato, cerca di cambiare la natura di quel gruppo.. se gli va bene lo emarginano dai giochi, se gli va male lo picchiano.
    10
    postato da , il
    Con riferimento al commento 6 di Violetta, vorrei far notare che non esiste la realistica possibilità che il nero venga sostituito dal bianco, perché il bianco e il nero non esistono di per sé nella natura delle cose umane (salvo casi eccezionalissimi); il problema è invece far sì che la tonalità di grigio scuro attuale possa essere sostituita da una tonalità grigio chiaro, o, almeno, più chiaro dell'attuale (a produrre il che non credo ci voglia poi molto).
        I giovani, dunque, per quanto possano venire contagiati dall'andazzo, non costituiscono problema, giacché daranno sempre luogo ad una tonalità di grigio più chiara dell'attuale, fosse anche solo a motivo della loro inesperienza. Il vero problema che io vedo risiede nei MANDANTI. Nell'ideologo (tanto per non far nomi). Nello "staff". E' lì che astrattamente può celarsi, come dicevo, il vero rischio dell'operazione. Il rischio, cioè, di un grigio ancora più scuro, se non addirittura tendente al nero nel tempo.    Ma in ogni caso bisogna andare avanti, voltare la carta, e soprattutto non estraniarsi, PARTECIPARE (cosa che non abbiamo mai fatto), e anche dissentire dalle direttive dell'ideologo, ove occorra.
         Per ottenere questo, ritengo indispensabile che forti strutture popolari già esistenti si liberino delle abitudini mentali clientelari e settarie che avvolgono le loro ormai logore e colluse cariatidi, e l'aria nuova cominci a spirare anche nel loro ambito. Questo processo sembra già iniziato, ma una volta che si sarà rafforzato e compiuto mi sentirò molto, molto più tranquillo. Perché nessuno deve avere l'esclusiva dell'onestà (sia pure non bianca ma grigio chiaro) e della "rivoluzione", altrimenti la cosa potrebbe finire molto, ma molto, ma davvero molto male.
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    postato da bluedeep, il
    Mi piace il tuo esempio , un prodotto per bambini da vendersi spacciandolo come innocuo , conforme a  elevati standar qualitativi , un idea nobile e pura , ma differisce dalla realtà perchè  in essa non vi è un timido tentativo di immissione nel mercato , anzi esiste la volontà di imporsi  e rompere il mercato , spazzando via tutto ciò che prima esisteva - di diseducativo e a prezzi assurdi- e sostituendolo con qualità a costi quasi zero.
    Inoltre mi pare che prevalga nel tuo esempio il timore - o la quasi certezza- di essere ingannati , piuttostochè il coraggio di  correre un rischio necessario , a meno che non si ritenga  del tutto superfluo  modificare  lo stato attuale di cose.
    Scrivo ancora tre cose e poi la finisco :
    1) Il giocattolo non è in vendita - sia perchè i costi del prodotto sono pressocchè nulli ( vedi rimborsi elettorali e costi della politica) , sia perchè  il copyright salvaguarda la purezza delle idee , le uniche ad andare avanti - non le persone-.
    2)  Non è possibile che l' idea originaria del giocattolo muti nel tempo per via della  necessità di combattere la concorrenza  poichè il presupposto è che la concorrenza sia distrutta.
    3) A ben guardare ,nella realtà non sono gli acquirenti a divertirsi , ma gli oggetti in vendita che giocano con le nostre vite.

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