Le migliori poesie inserite da Sabrina

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Scritta da: Sabrina

Ero io

Ero io
che si è vestita di stelle
per illuminarti il cammino
e regalarti cose belle,
che ti ha preso per mano
mentre la notte incuteva timore
e ha allontanato il gelo
grazie al suo immenso amore.

Sono io
che ha donato se stessa
senza chiedere nulla,
e adesso lotta per non affondare
cercando mille motivi per non morire,
sicuramente stanca, triste e disillusa,
ma più forte di prima
e per questo orgogliosa!

Sono io
e questo mi basta
felice di avere tanto amato
anche se in fondo
non è stato apprezzato,
che cammina da sola
grata alla sua forza
e al fiato che ha in gola
ma c'è una cosa
che la vita le ha insegnato:
è mille volte meglio
aver donato!
Composta mercoledì 31 agosto 2016
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    Scritta da: Sabrina

    La nebbia

    La nebbia mi avvolge
    un triste velo sfuma i colori,
    un colpo di spugna
    spazza via briciole di vita
    e tutto torna ad esser
    grigio ed opaco.
    La luce si attenua,
    le parole premono dentro
    e hanno fretta di uscire,
    la bocca si apre
    e manca la voce...
    e rimango così,
    con la voglia di urlare
    rinchiusa nel petto:
    il veleno che arriva da fuori
    invade il mio cuore.
    È solo un momento,
    semplicemente un battito d'ali,
    una parte di me
    impaurita ha deposto le armi
    e teme il mondo che è fuori
    e si eclissa nella nebbia
    che tutto sommerge.
    E in un attimo realizzo
    che il nemico che devo annientare
    non è il male che è fuori,
    ma le paure che ho dentro,
    una piccola parte di me
    che trascina con se
    solo tristezza, debolezza e dolore.
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      Scritta da: Sabrina

      Tic tac

      Il ticchettio del tempo che scorre,
      come il rumore di piccoli passi,
      precisi e regolari,
      turba la pace che dominava
      la mia mente,
      scandendo lentamente
      l'avanzare della notte.
      Il velo di sonnolenza,
      che intorpidiva i miei pensieri,
      si alza e mi abbandona,
      mentre nel buio
      il mio sguardo cerca
      il motivo di tanto disturbo.
      E intanto il ticchettio procede,
      aprendosi un varco
      nella mia quiete
      trasmettendomi un vago senso di allarme,
      come segno di uno strano presagio.
      E rimango distesa nel buio,
      sveglia e stranita,
      con i respiri dei bambini
      che cullano la notte
      e il mondo ovattato dei sogni
      ormai si dilegua,
      scaraventato lontano
      da un fastidioso ticchettio
      segno della semplicità
      con la quale il tempo fagocita
      minuti ore e giornate della mia vita
      derubandomi di quella serenità
      così tanto desiderata.
      Composta sabato 16 maggio 2015
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