Scritta da: Pamela Coppa

Sperare!

Sperare ma cosa, con chi?
Tutto si ripete, tutto ritorna come un fantasma, come un incubo,
sembra di rivivere scena per scena di un film già visto.
La sola differenza che non si tratta di un film,
ma sono solo scene della vita che ti fanno sprofondare,
pensare e ripensare, e ti senti cosi piccola e indifesa,
perché per l'ennesima volta hai perso quel spiraglio,
quel appiglio che pensavi che ti poteva salvare, e invece no,
ti tocca di nuovo continuare a nuotare, risalire per non cadere per non annegare.
E ti senti sfinita, mancano le forze e la voglia di risalire e nuotare
perché tanto sai che sei destinata a cadere ad annegare.
Hai già provato tante volte a non mollare ma quello che pensavi la tua salvezza
si è rilevata solo un'altra illusione e cosi un'altra delusione
e cosi pensi che forse meglio mollare e non lottare e cosi sparire tra le onde del mare.
Composta martedì 10 luglio 2012
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    Scritta da: Pamela Coppa

    La verità

    La verità è solo che ti amo tutto qua,
    fingo di esserti amica
    per far rimarginare questa ferita.
    Ma il fatto è solo che non riesco a curare,
    questo grande dolore e per meno soffrire
    io ti devo almeno vedere;
    ma nemmeno ti posso dimostrare
    quello che veramente tengo nel cuore,
    perché ho paura che tu non possa capire
    e mi potresti di nuovo allontanare
    ed io non me lo potrei più perdonare,
    perché a me basta, poterti accanto stare
    senza nulla dovermi aspettare;
    e tanto la forte devo fare
    perché io senza te non so stare
    anche se ci sono tante tue parole
    che mi fanno veramente un gran dolore.
    Composta martedì 6 novembre 2012
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      Scritta da: Pamela Coppa

      Oh! Puzzaddu, puzzaddu miu

      Oh! Puzzaddu, Puzzaddu miu,
      quannu tà munduvunu tutta ma ricriu
      ma no stissu tiempu mancustiu,
      picchì piensu a comu ti porti lassari,
      Puzzaddu, Puzzaddu miu.

      AH! Ma quannu ti viegnu a truvari,
      sientu u cori miu palpitari,
      ri gioia e allegria, picchì tu si a vita mia.

      Ah! Ma quannu arriva l'ura cà
      minagghia ghiri, mi sientu muriri,
      è nient'autru puezzu fare, ri viririti alluntanari,
      tu ri chistu ma scusari, ma nun ti crirri cà chistu
      è abbannunari, picchì iu cu ttia uegghiu stari e
      mai ciù ti vuegghiu canciari.

      Ora ti dedico, sti righi ri sta poesia
      pì fariti capiri comu stagghiu senza i tia.
      Composta lunedì 5 luglio 2010
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        Scritta da: Pamela Coppa
        Non cambia nulla in questa mia vita,
        sono sempre io con la mia aria smarrita,
        sembra di rivivere giorno per giorno scene già vissute...
        Sembra uno di quei film dove il mio ruolo è sempre quello da protagonista,
        ma dove cambia solo il mio antagonista,
        ma il copione rimane uguale, perciò è costretto cosi a recitare.
        Solo qualche aggiunta in più che non può mancare,
        ma che un lieto fine non c'è da vedere
        perché e sempre più difficile da completare
        perché sempre allo stesso punto si sta a fermare.
        Per troppo tempo si sono ripetute
        Ed io che so la mia parte a memoria
        Inciampo sempre sulla stessa storia.
        Composta giovedì 12 aprile 2012
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          Scritta da: Pamela Coppa

          Sbagli, sbagli, sbagli

          Sbagli, sbagli, tanti sbagli che segnano la vita
          e non vedi via d'uscita,
          ti vedi annegare
          e tutto sembra affondare.
          Tanta confusione
          e non si trova una soluzione
          a tutto quello che prima sembrava un illusione
          che poteva migliorare la tua vita
          invece si è verificata un'altra ferita.
          Che non puoi guarire, ne curare
          solo ancora sperare,
          che non ci siano altre pugnalate
          inaspettate,
          da persone
          che non te ne fai ragione,
          che usano un coltello
          invece di un anello.
          Ma forse io sola devo stare,
          anche se sono stata sempre pronta a lottare,
          forse è questo il mio destino
          non avere nessuno vicino.
          Cosi non pretendo ne affetto, ne amore,
          anche se solo questo quello che ho nel cuore.
          Composta giovedì 5 aprile 2012
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            Scritta da: Pamela Coppa
            Mi sento cosi triste, fragile e disperata
            per questa vita cosi sbagliata,
            faccio sempre tanti errori
            e sempre peggiori.
            Vorrei solo tornare al momento della mia decisione
            per poter cambiare direzione,
            forse cosi mi salverei
            o ancora soffrirei,
            ma peggio di così non potrebbe andare
            perché io nessuno voglio far soffrire,
            la mia presenza crea turbamenti ed
            io non voglio creare cambiamenti
            e per questo direzione devo cambiare,
            anche se di nuovo devo soffrire per dovermi allontanare
            a persone a me tanto care,
            tanto sarò sempre io a non capire
            e sempre a ferire in tutte e due le situazioni
            sia se dovrei restare che se dovrei cambiare.
            Composta martedì 8 maggio 2012
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              Scritta da: Pamela Coppa
              Che brutto non sentirsi amata, rispettata,
              ma sentirsi solo criticata e umiliata
              Do la vita è mi sento solo ferita,
              ma che devo fare?
              Non so più lottare,
              l'ho fatto per troppo tempo
              ma è stato solo un fallimento.
              Sarebbe ora di ricominciare a camminare
              senza più inciampare, senza più cadere,
              avere qualcuno su cui possa contare
              su cui mi possa poggiare,
              che mi possa insegnare a proseguire
              senza dovermi voltare, senza dovermi fermare,
              senza dovermi spaventare di sbagliare
              di nuovo il mio cammino,
              ma avere qualcuno che mi stia vicino,
              con la mente e con il cuore e che sia solo amore.
              Composta mercoledì 6 giugno 2012
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                Scritta da: Pamela Coppa

                Ti voglio ringraziare!

                A te che sei una persona cosi unica e speciale,
                che una sorella potrebbe desiderare.

                Sei stato sempre una persona da ammirare
                per il tuo modo di parlare,
                sempre cosi garbato e carino
                sin da quando eri piccino.

                Sempre pronto ad aiutare
                anche chi ti ha fatto tanto male
                e non riuscire mai ad odiare.

                Io ti ho deluso tante volte,
                ma tu non mi hai mai criticata o abbandonata,
                anzi mi hai ascoltata.
                Di tutto ti voglio ringraziare
                e questa piccola poesia ti voglio dedicare.
                Composta sabato 25 agosto 2012
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