Poesie inserite da Giuseppe

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Scritta da: Giuseppe

Melodie del Web

Accedo a versi belli del tuo sito
e melodie di immagini di velo
che continuo a sfogliare dietro il web,
quando cala il sipario
da sonnoveglia avvolto sul cuscino
e nottetempo a luce delle stelle
illuminata da magia del cuore
giochi con l'onda dolce, mi conduci
fino alle vertigini di sogni
dove traspare nuda la tua pelle...
ma è soltanto una foto
che ha preso gli occhi al mare
ed i capelli luminosi al sole
ed ha scolpito l'anima coi versi
fino alle note dolci del mattino
dove perfino l'alba che accarezza
la fronte di pensieri si commuove.
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    Scritta da: Giuseppe

    Scusami perdono

    Ti chiedo un qualche soffio per volare,
    non arrossire anch'io non voglio il sole,
    voglio restare muto dietro il velo
    perciò ti cerco nei momenti scuri
    dove le stelle brillano più forte
    lasciano un verso dolce che raccolgo
    nella notte del cuore.
    Se potessi scavare nei ricorsi
    quando il sole compare dietro nubi
    forse incontrerei il tuo sorriso,
    forse potresti tendermi la mano
    ma la nebbia ha coperto tutto il cielo
    non lascia intravedere l'orizzonte
    perciò vorrei trovare
    nel tuo spazio infinito un qualche verso
    che possa suggerirmi una candela.
    Scusami perdono se mi affaccio
    così improvviso senza competenze,
    forse perché ho trovato nel tuo cuore
    un mare grande
    dove si può nuotare dolcemente
    senza la paura di affogare.
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      Scritta da: Giuseppe

      Teniamoci per mano

      Scorrono detriti e dissapori,
      il tempo
      non trova spazio per una carezza,
      parole senza fiori
      pietre dure
      s'infilano nel buio delle notti,
      s'intorbidisce l'acqua
      dell'ultima stagione.
      Basta un piccolo vento
      che prima sorrideva sulla riva
      a scompigliare il mare
      anche il silenzio pesa sulle onde,
      in superficie le parole mute
      parlano con gli occhi delle pietre
      dalle pendici piovono sul cuore...
      dammi la mano, aspetta...
      soffermati un momento sui ricordi:
      mi dicevi amore forte forte
      non potrò mai lasciarti...
      ed ora andiamo a perderci nel mare
      ancor prima di giungere alla foce.
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        Scritta da: Giuseppe

        Non piove

        Nel campo dove sbocciano fiori
        qualcuno si è preso la briga
        di togliere le spine
        per poterle recidere
        senza farsi male
        fino all'estinzione del traguardo,
        ed introdurre errori
        dove nascono fiori di poesia
        additando il cielo,
        ma non piove.
        Un batterio si diletta a toccare
        con le mani sporche
        le pareti fresche di pittura,
        ma non piove.
        Deserti col vento che invoglia
        tempeste di sabbia
        sostano sulla soglia
        di campi coltivati,
        le zolle corrotte dal gelo
        diventano aride spoglie...
        ma non piove
        soltanto qualche goccia
        alleggerisce il peso dell'arsura
        di questi tempi arrampicati all'odio
        dove vige lo spirito del male
        che sguazza nel martirio
        anche degli incolpevoli bambini.
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          Scritta da: Giuseppe

          Sorrisi rimasti sospesi

          Trascorro sonnoveglia in riva al mare
          coi sussurri dell'onda e le parole:
          amore forte forte e le promesse
          come baci legati sulla pelle,
          mentre accarezzo ancora il tuo sorriso
          le mani del pensiero
          colgono qualche lacrima, scintilla
          nel cielo dei tuoi occhi dove il sogno
          che tenevamo stretto nelle mani
          a consenso di stelle cadenti
          è rimasto sospeso
          alla mania dell'assordante luce
          di coprire la fiamma di candele,
          perciò sei stata attratta dagli averi,
          hai chiuso gli occhi per negare al cuore
          che l'hai venduto al porto di monili
          con le sdolcinature della voce
          per l'invito alla festa dell'amore
          per una vita di pennelli d'oro
          fino all'illusione del traguardo,
          ma il gusto imbelle attratto da riflessi
          raccattò solo cocci di bottiglia
          credendoli tesori, perché il cuore
          venduto non si dona
          fabbrica sogni inquieti sul cuscino
          che volano con le ali delle notti
          e piangono con gli occhi delle stelle.
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