Poesie inserite da bbenry

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Scritta da: bbenry

Una poesia

Ti dedico una poesia figlio mio
il tramonto.
Ti dedico una casa
che odora di primavera,
il mare e mille stelle
al risveglio del cielo.
Ti dedico fiori di campo
un sorriso sempre.
Ti mostro un sentiero
per non perdere altro tempo
ti svelo la notte
per non temere il giorno.
Ti dedico una poesia
prima di andare,
i giorni, la bruma
il pesco e le vette.
Ti auguro sogni, canzoni
un nome da pensare
ogni carezza di felicità.
Composta venerdì 24 luglio 2015
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    Scritta da: bbenry

    Frontiere

    Scorci di luce
    inattesi
    imprevisti vagano
    per questo inferno.
    Acque di oblio
    lacrime, grida senza vita.
    Ho sognato un bimbo
    che non piangeva,
    libero di sbagliare.
    Un vago ricordo di Dio
    sarà il mio domani.
    Un principio senza senno
    una casa dove annoiarsi,
    il canto dei gabbiani.
    Scorza di luce in attesa...
    gli abissi sono il mio approdo.
    Composta giovedì 18 giugno 2015
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      Scritta da: bbenry

      Zona d'ombra

      Non soccombo a queste onde
      sereni giorni
      incantatori di saccenti.
      Crepita la frontiera
      crena maleodorante,
      tollerando il sonno
      del girasole
      armo il torace.
      Avanzo di un secolo
      folate di minuti
      a scandire il martirio,
      lascio che parli
      il mio sangue.
      Combatti per la tua libertà,
      vieni alla luce.
      Cadremo insieme
      tenendoci per cuore
      sbranati,
      cremisi steli ma
      fuori dalla zona d'ombra.
      Composta sabato 13 giugno 2015
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        Scritta da: bbenry

        Alda Merini

        Pensando al senso profondo della poesia,
        alla dolcezza
        alla malinconia,
        al dolore e alla felicità di comporre versi,
        provo ad immaginare una porta che si apre
        una casa che mi accoglie
        sorridendo tra l'odore acre di una sigaretta
        e il frusciare di fogli bianchi da riempire
        con la bellezza di un nome.
        Quella porta, quella casa, quel nome
        Alda Merini.
        Immagino una vita vissuta in pieno
        con tutte le tonalità e le sfumature possibili,
        con la consapevolezza di esserci e darsi
        con una finestra spalancata sul bene
        e il sapore di fogli bianchi da incidere con lo stupore di un nome.
        Quella vita, quella consapevolezza, quel nome
        Alda Merini.
        Nessun titolo di coda, parole senza confini
        fanno rotta verso un mare di poesia.
        Le vele sono rime
        il vento mi spinge a largo
        per trovare il giusto equilibrio
        tra pace e tempesta.
        Getto l'ancora in queste acque
        mi faccio cullare dalle onde del tramonto,
        vedo isole che mi accarezzano la pelle.
        La notte avanza e il faro dalla scogliera porta in salvo il mio cuore.
        Quelle onde, quelle isole, quel faro
        Alda Merini.
        Composta venerdì 24 aprile 2015
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