Scritta da: C. De Padua Visconti

Se mi venisse chiesto quanto t'amo

Se mi venisse chiesto
quanto t'amo
sarei capace di contare
tutte le stelle del firmamento
e chiamarle tutte per nome.
Se mi venisse chiesto
quanto t'amo
sarei capace di parlare
tutte le lingue del mondo,
di aver scoperto tutte
le terre
e navigato su tutti i mari.
Se mi venisse chiesto
quanto t'amo
punterei i tuoi occhi al cielo
e le radianti stelle
non sarebbero capaci
di illuminarmi come i tuoi occhi.
Se mi venisse chiesto
quanto t'amo,
ti condurrei
nei luoghi arcani
degli angeli,
e da li
ti mostrerebbero
la luce del mio cuore
e la ravvivata anima
che gioisce del nostro amore,
nei miei occhi il sublime
volto del tuo viso
brillare come una stella,
il tuo nome
che risuona con musica
angelica ad ogni suo battito,
esplorereresti la mia anima
mentre vezzeggia la tua,
in un amplesso misterioso,
che assaporo
trepidamente...
Claudio Visconti De Padua-
Copyright-@-15/11/2011-.
Composta giovedì 22 novembre 2012
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    Scritta da: C. De Padua Visconti
    Se potessi
    abbracciarti
    in questa sera di
    afa e umido
    sentiresti
    la mia anima
    sciogliersi
    come
    ghiaccio
    al sole
    ma
    attenta!
    Perché
    disciolto sarei
    ma non dal caldo
    del sole
    ma dalla fiamma
    della tua passione
    e a
    illuminarci
    non sarebbe
    la luna
    ma la raggiante luce
    che dimora
    negli occhi
    di noi
    innamorati.
    Composta giovedì 22 novembre 2012
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      Non fingere con me

      Non fingere con me,
      io non ascolto
      la tua voce per comprendere
      il linguaggio del tuo cuore,
      non osservo il manto costoso
      che adorna il tuo corpo vistoso
      io scopro i segreti che albergano in te,
      scrutando i toui occhi
      e dipingo il disegno del tuo essere
      leggendo la tua anima.
      Non fingere con me
      l'amore non può essere recitato
      ognora,
      nessuno può indossare a lungo
      la maschera dell'ipocrisia,
      deve rimuoverla spesso
      per prendere fiato,
      in quel momento
      leggo il tuo vulnerabile io.
      Composta giovedì 22 novembre 2012
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        Scritta da: C. De Padua Visconti

        Piangi fanciullo

        Piangi alla luce del mondo,
        mio bambino,
        sulla tua boccuccia
        ruscelli di lacrime,
        le tue minute guanciotte
        arrossate,
        forse sei spaventato dai rumori
        del mondo.
        Ma la tua mamma
        ti avvolge con il nido delle sue braccia
        e ti culla dolcemente
        fiera del miracolo
        che è in te.
        La tua mamma
        ti amerà sempre e ti custodirà
        nel cammino della vita,
        la riconoscerai
        dal profumo del suo corpo,
        dal latte delle sue mammelle,
        è l'angelo che ti veglierà
        quando piangerai la notte,
        e quando riderai il giorno,
        non deluderla mai
        il suo amore è infinito.
        Composta giovedì 22 novembre 2012
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