Scritta da: C. De Padua Visconti

Cos'è quella cosa chiamata vita?

Io non so più chi sono.
Mi guardo e penso,
il mio corpo muta
in peggio,
capelli imbiancati
rughe a segnare
i dolori del tempo.
Ho l'anima legata ai ricordi
sono tentacoli che m'incollano
a remoti ostracismi.
Rari momenti di gioia.
Gli anni! Gli anni!
Son fuggiti via
quelli ai quali
aspetto
temo!
M'incombe una consueta ansia,
vedo i miei coetanei
più invecchiati
altri meno
non sono più
il ragazzino
me lo ricorda
la fatica
la fatica
che un tempo
era vita!
Cos'è in fondo questa vita?
Di certo nulla è certo!
Lo chiamano dono
non sò più quanto sia vero,
quanto sia falso!
Sicura è la sofferenza
a rimembrare
quanto vana
è la nostra anima.
Cos'è che dovremmo temere?
La vita o la morte?
Guardo leggo osservo
è un cinema del terrore,
la visione del mondo
bocche che sparano speranze
e professano inganni,
chi a Dio lo invoca
ma nella vita lo disonora!
Io guardo leggo ascolto:
Dio mio ci sei?
Tollerare la sofferenza
il grido di un bambino
ferito
da una bomba,
la tortura ai nostri giorni
la soffrenza l'ingiustizia:
Dio io voglio un mondo senza...
Composta venerdì 30 agosto 2013
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    Scritta da: C. De Padua Visconti

    Ci sarà sempre l'alba e sarà amore

    Quando finirà questo tramonto,
    la mia anima avrà il suo giorno
    un giorno d'amore!
    Intanto le stelle luccicano
    e non posso numerarle!
    L'anima straripa dal corpo
    in un dolce fremito
    non posso non aspettarti!
    Ho il cuore alla gola
    batte e non posso calmarlo!
    Dolorosa aspettazione
    quando finirà?
    Il sole sembra fermo
    come ai giorni
    del vecchio Dio,
    ma io aspetterò
    senza dormire
    sussurrando il tuo nome
    al manto di stelle
    e gioirò in questa notte,
    tu anima mia
    destati all'alba
    sarà pur sempre giorno
    per sorridere all'amore!
    Composta domenica 18 agosto 2013
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      La sottile linea del mare

      C'è una sottile linea al di là del mare,
      ecco io fisso gli occhi sull'infinito
      come a scorgere qualcosa,
      e invece nel fragore delle onde
      schiumose che abbracciano la
      riva ripetutamente
      ti penso, ti aspetto, ti desidero.
      S'innalzano le onde
      mi ammantano l'anima
      quasi a sobbalzarmi,
      se solo potessero
      i miei pensieri
      i miei desideri
      abbracciarti forte
      ecco forse io annegherei
      in quel magico mare
      d'amore
      che scompiglia la mia anima
      in questa quiete sera di ferragosto!
      Ecco il rombo dei fuochi
      sulla spiaggia
      colori e forme nel celo
      coriandoli di luci
      sulle acque del mare
      le grida di gente
      in cerca d'emozione,
      nulla mi distrae
      le mie orecchie
      sorde
      e i miei occhi
      sull'infinito del mare
      a sperare, di averti
      nonostante il mondo
      cadesse a pezzi
      io t'aspetto...
      Composta giovedì 15 agosto 2013
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        Scritta da: C. De Padua Visconti
        Le tue labbra
        che io sfiorai
        guarirono
        dall'oblio
        la mia anima!
        Le tue mani
        leggiadre
        come
        piume
        a vibrare
        il mio corpo
        in ogni suo poro.
        Li' negli occhi tuoi
        azzurri come il mare
        c'era un mondo
        tutto da scoprire!
        Ecco il giorno
        in cui nacqui,
        nacqui
        quando
        t'amai
        prima fui morto
        e senza:
        Mai vissuto!
        Composta sabato 10 agosto 2013
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          Scritta da: C. De Padua Visconti

          La tua bocca che bramo è il mio nido

          Aleggia il tramonto,
          di rosso rubino
          le tue labbra scarlatte
          son incise nel celo!
          Vespero vedo tra lumi di stelle
          in quella luce lontana
          lancio dolci pensieri
          l'ansia d'averti s'annida
          nell'anima
          la tua bocca che bramo
          è il mio nido lontano!
          Composta giovedì 25 luglio 2013
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