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Scritta da: Ada Roggio

Riflessioni

Sono qui,
sola,
in queste mura,
dove nessuno, dove niente
Nessuno può sapere,
capire
Niente può, o deve uscire
Regina della mia abilità
finita,
per colpa della mia fragilità
Affettiva, e non solo
Regina di regno incantato
dove tutto appare soleggiato
Finito in un torbido squallore
non ha più forma
non ha più valore
Qui dinanzi, a questo schermo
parlo di me
definita,
un essere non più degno
Poveri cuori a cui voglio bene
non voglio darvi altre pene
credo sia giusto
non tentare, mi farei, vi farei, altro male
Solo al pensiero
non ho più respiro,
figurati se tento...
Ogni giorno sarà un tormento
Mentre scrivo queste righe
piangono i miei occhi
sento più lenti i rintocchi
Batte piano, batte lento
Voglio solo andare via
Questa non è più casa mia
Mi volete cementare
Non posso giurare
Nel cuore c'è una grossa pena
con intorno una catena
Sanguina ogni giorno
Io fingo che è un bel giorno
Non mi fate più restare
qui mi sento in alto mare
i miei numerosi sbagli
credo nei valori
amo i loro cuori
Ora zitti per pietà
Non mi fate tornare la
Ho paura di non sopportare
Dove ho sentito tanto male.
Composta giovedì 18 giugno 2009

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    Scritta da: Ada Roggio

    Commenti

    5
    postato da , il
    grazie
    4
    postato da , il
    un altro sole non sei più sola
    3
    postato da , il
    E' un vero grido d'aiuto
    Basta poco
    Io sono una di voi ma  aimè ha fatto molti sbagli
    Ora voglio solo ricominciare
    2
    postato da , il
    Chi raccoglie questo grido d'aiuto?
    E' un messaggio che non va lasciato cadere nel vuoto.
    Cosa si può fare?
    1
    postato da , il
    Grazie  , mille

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