Scritta da: Dario Pautasso

Sei una poesia che ho già scritto

Se fosse la prima volta
avrei dolci parole
per narrarti sogni a lieto fine,
porterei tra le mani una margherita
fresca di campo
ed avrei occhi di meraviglia
nei tuoi occhi.

Se fosse la prima volta
avrei mani calde
per stringerti
e un fiato dolce di campagna
per congratularmi del tuo sorriso
così giovane,
così vero.

Ma sei una poesia che ho già scritto
quando ero troppo giovane
e troppo arrogante per guardare
oltre il mio sguardo;
sei una poesia che ho già scritto
con mani impastate dei colori
dell'inesperienza.
con grazia dinoccolata d'immaturo,
con voce fredda d'incuranza.

Se fosse la prima volta,
ma sei una poesia che ho già scritto
nel momento sbagliato
quando le parole scorrevano
frettolose ed imprecise
come un canto stonato
nella notte.

sei una poesia che ho già scritto
e ora, guardami,
le mie labbra sono mute
come terre
desolate.
Composta lunedì 20 gennaio 2014

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    Scritta da: Dario Pautasso
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    Commenti

    3
    postato da , il
    Senz'altro nella fretta dell'adolescenza. Comunque io ho interpretato " poesia già scritta " come vita già vissuta.

    La tristezza in ciò che si scrive, secondo i miei gusti, non è mai un difetto.
    2
    postato da , il
    Riconoscere in cosa? In una poesia già scritta o nella fretta dell'adolescenza?
    Grazie!
    Credo di non avere proprio le qualità per non essere triste in ciò che scrivo. Mannaggia a me.
    1
    postato da , il
    Credo che in molti si possano riconoscere...Bellissima, ma triste.
    Un abbraccio.

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