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Scritta da: Rosa Coddura

Empatia

Ho messo per un attimo
le mie mani a coprir gli occhi
per saper cosa prova un cieco,
non so com'è la sua vita
ma so vedere solo l'oscurità,
senza mai vedere la luce del sole,
i colori,
il sorriso delle persone,
eclissato dai miei occhi.

Ho tappato le mie orecchie
per capire cosa prova un sordo
quando non sente,
neanche la musica
non sentire nemmeno la voce di tua madre,
non sentire il fruscio del vento,
sentire niente
è il suo tormento.

Sono stata in silenzio
molte volte per capire cosa prova un muto,
senza esprimere mai la mia opinione,
senza poter più cantare una canzone,
senza chiedere mai aiuto,
o dire "Ti amo"
alla persona che amo.

Ho persino tappato i mio
naso per non odorare
e non scoprir mai il profumo
dei fiori.

Ho provato, mi sono messa
nelle vite di queste persone,
e mi chiedo la fame che possa
provare quella persone sdraiata sulle scale,
per chiedere l'elemosina per mangiare,
mi chiedo quanti sacrifici la gente fa per campare,
e poi non capisco perché la gente li sorpassa
con aria indifferente,
non capisco perché nessuno tende la propria mano,
a me i loro occhi sofferenti ma sorridenti, lavano il cuore
togliendo le impurità del dolore.
Composta giovedì 27 giugno 2013

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