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Scritta da: Salvatore Coppola

Tu che per me

Interminabili e aridi i giorni
e le notti lontano da te.
Non c'è abbraccio,
nessun altro desiderio d'amore
che potrà rendermi felicità
se il tuo pensiero
più non mi appartiene.
Non c'è coro di stelle,
o antiche divinità dell'universo
che potranno consolarmi.
Sono angosce nascoste le mie
che perfino gli occhi
versano fredde lacrime
da quando hanno scoperto
che la mia vita
non avrebbe senso lontano da te.
Amore!
Tu che per me
sei parola scolpita nel cielo.
Amore!
Tu che per me
sei parola dal sapore inconfondibile.
Amore!
Tu che per me
sei parola che respira aria di poesia.
Amore sei tu...
donna dal corpo armonioso,
tu hai reso questo amore unico.
Sei tu quel soffio di vento
che mi sorregge,
che nei momenti di difficoltà
mi spinge
oltre ogni inimmaginabile felicità.
Sei tu l'amore,
il senso di due mani che si toccano,
il caldo contatto di due corpi,
l'incontro indivisibile di due anime.
È in te...
che sei il mio angolo di paradiso
cerco qualcosa
che rapito dalle ombre delle notti
un tempo abbandonò il mio cuore.
È il tuo amore che voglio,
che cerco di afferrarlo,
di costringerlo a sostenermi,
perché in te...
che sei il mio unico appiglio,
incatenerò al tuo cuore le mie speranze. ©
(S. Coppola – scrittore)
Composta venerdì 28 giugno 2013

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