Scritta da: Giulio Micheletti

Povera Roma

Roma mia non dì più gnente,
la gente non tà più onorato
Na fontana brunellesca la folla
l'ha trattata como una tazza de cacao
e na scala gentilesca la tramutata in
deposito de monezza,
er romanesco colosseo
preso come superfice e collò smog
l'ha affrescato.
Ma che te frega non di gnente a sti
barbari invasori
Statte zitta e bona bona per favore
Roma bella, a sta orda de cojoni
non je cantà più le tue canzoni.
Composta venerdì 26 ottobre 2012

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