Scritta da: Gaetano Toffali

Nei pensieri civetta

Scrivo di sera
Quando i fantasmi brillano
Iperbole ha i suoi spazi
E il ciak aspetta me

Le note si riavvolgono
Pazienti fuochi tessono
Parole con il senso
Di lieta libertà

Vorrei un pennello arancio
Per dire dell'amore
Un quattro tempi in bianco
Pulito di parole
Vorrei la creta soffice
Di un bacio che rimane
Aprire il cuore al vento
Moltiplicarne il pane

Essere poeta è un obbligo
Essere uomo un dato
Nei pensieri civetta
Hai il futuro passato.

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    Info

    Scritta da: Gaetano Toffali
    Riferimento:
    I fantasmi brillano: è il buio in cui i tuoi pensieri ti si presentano
    iperbole ha i suoi spazi: è che al buio da solo puoi fare pensieri non racchiusi in ambiti di tempo o logica ma uscire con cose iper
    il ciak è la partenza del film da cui il buio e la mia mente aspettano che io dia il via a dei pensieri
    le note musicali del silenzio e le cose note, quello che è il pensiero logico si riavvolgono per essere poi proiettate
    i fuochi sono le emozioni che pazienti adesso tessono la trama e escono in modo organico ed esplicito ovvero producono parole nella mente di lieta libertà
    il pennello arancio è che vorrei parlare d'amore in modo evidente colorato gioioso
    il quattro tempi è la musica: vorrei avere note anche senza parole potermi esprimere nel silenzio, spoglio e bianco
    la creta soffice è una cosa che costruisci e che non è finita ma ancora modellabile come l'amore che ti chiede il bacio
    aprire il cuore al vento è urlare la felicità all'esterno
    moltiplicarne il pane: è riferito al miracolo una cosa falla tante volte
    avere questo amore e nutrirmene un sacco e tanto e ancora
    essere poeta è parte di me che addirittura mi comanda da quanto è basilare
    uomo un dato è l'accettazione di chi e cosa sono
    i pensieri civetta sono duplici, quelli notturni, uccello, e quelli che ti appaiono a fare le civettuosità ovvero biricchini, hai il futuro passato è che in questi pensieri notturni, liberi, hai veramente quello che sei
    un passato
    un futuro
    un futuro passato che era quello un minuto fa.
    Dedica:
    A chi ama anche i componimenti senza rima cuore-amore-dolore.

    Commenti


    18
    postato da , il
    Simone il tuo commento mi fa molto piacere, perché ha colto la "scelta" di interrompere il ritmo con un'ultima quartina che va letta come fosse un affermazione ogni riga.
    Il lungo commento l'ho messo perchè a me piace capire e spesso leggo delle poesie in cui non capisco il significato o il perché di una parola. mi piacerebbe (dopo la lettura) poter avere informazioni dall'autore. questo mio desiderio, in poesie abbastanza ermetiche come questa, lo offro agli altri.
    Non so tu ma io amo rileggere i componimenti e questo mi aiuta.
    ancora grazie
    17
    postato da , il
    mi è piaciuta, quasi da cantare. e anche dove la musica "si rompe", come notato da Giuseppe, a me non disturba, anzi è movimento, la rottura di un altro schema dopo quello delle rime baciate obbligate. Per questo sono d'accordo con la scelta di lasciarla com'è (non me ne voglia Giuseppe!) La spiegazione forse un po' ridondante, anch'io come klò preferisco sbagliare immaginando che capire senza sforzarmi (ma devo dire che sui pensieri civetta il commento mi è stato utile!)
    16
    postato da , il
    Grazie mille, il commento serve solo a spiegare una poesia che io stesso a rileggere ho trovato ermetica.
    Scritta per lampi di impressioni
    15
    postato da klò, il
    Splendida.!...scusa se non ho letto la spiegazione, ma non ho la dovuta pazienza, preferisco fantasticare di mio come davanti ad un bel quadro...
    14
    postato da , il
    Grazie, ma lascio cosí

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