Scritta da: alemar

Notturno

Stancamente adagiata
a un parapetto arrugginito,
in silenzio e solitudine,
osservo il mare.
E il mare osserva me.
Il vento agita le onde che,
rumorose,
mi corrono incontro,
mi vengono addosso.
Guardo gli scogli,
uno è a punta,
uno quadrato,
uno arrotondato.
Sembrano dei soprammobili,
delicatamente poggiati
su un tavolo di cristallo.
Poi sollevo gli occhi
e vedo la luna,
una pallida luna,
appena offuscata
da una brezza leggera.
Ritorno a osservare il mare,
la sabbia,
e la rabbia mi assale feroce.
E vedo il tuo viso,
appare e scompare,
poi riappare e di nuovo svanisce.
Un caldo tepore avvolge il mio corpo,
nonostante il vento
sia adesso gelido.
Chiudo gli occhi,
li riapro e resto così,
immobile,
a guardare ancora il mare.
Composta lunedì 10 agosto 2009

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    Scritta da: alemar
    Dedica:
    Al mare, all'amore...

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