Scritta da: Manuela Mori

Poesia del falò

Nelle notti insonni
accendo un falò.

Invito a ospiti leggeri,
piume di pensieri
spolveranti ai ghiacci
gli azzurri pennacchi.
Esca da consumata prostituta,
accovacciata ai bordi
d'una strada muta,
sempre pronta all'intesa
se il pago è moneta
di rustico amore.
Falò corrispondenza
ai lumi freddi dei migranti,
anime spoglie erranti
verso una terra promessa,
mai mantenuta.
Luce a muti interni d'uomo
vissuti da fame nuda,
fame di pane.
Chiaro a stanze d'anime empìte
dal sempre stesso senso
di giornate inadempiute.

Intorno solo ombre,
e il mio falò si spenge.
Composta martedì 12 gennaio 2010

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