Scritta da: BrutalBruzzi
in Poesie (Poesie personali)

Io non sò più...

Io non so più
Dove posso trovare l'Amore,
dov'è l'Odio, dov'è l'Indifferenza...
Io non so più
Piangere nelle notti d'Estate,
non so più dove trovare pace...
non so più cos'è la guerra,
non so più sorridere, ridere.
Non chiedetemi chi sono,
non so più qual è la mia anima...
Io non so più
Il mio nome,
Dov'è me stesso,
non so più dove abito,
non so più perdermi,
ritrovare la strada...
Io non so più guardare,
non so più fare a meno di vedere,
non so più né leggere e né scrivere,
non so più fare a meno di pensare.
Io non so più
Dormire,
non so più risvegliarmi,
e sognare.
Io non so più amare,
non so più odiare,
e non posso fare a meno di gridare.
Io non so più cos'è Vita,
cos'è Morte,
non posso fare a meno dei battiti del mio cuore.
Io non so più
Se c'è tanto tempo,
se il tempo è già scaduto.
Io non so più camminare e corro,
e non posso fare a meno di fermarmi.
Io non so più dimenticare,
non riesco a ricordare.
Io non so più dove sono,
e mi vedo nitido
in una realtà che mi accompagna.
Composta venerdì 5 luglio 2002
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    Scritta da: BrutalBruzzi
    in Poesie (Poesie personali)

    Immaginarti...

    Immaginarti come
    Un riflesso sull'acqua del mare
    Cercare i tuoi occhi
    Nel colore dell'Alba di un mattino
    Sentire il profumo
    Dei tuoi capelli nella brezza
    Essere consapevoli di un amore
    Troppo forte da sopportare
    Sentire l'eco delicato della tua voce
    Che si imprime nella mente
    Immaginarti come
    Un sogno che svanisce
    Per far posto alla realtà della tua bellezza
    Che prende forma
    Come un'onda che si staglia sulla riva
    Come la sabbia bagnata
    Cercare il tuo calore
    La tua pelle
    Entrare nella tua anima
    Per non uscirvi più...
    Immaginarti
    Per come
    Sei tu!
    Composta martedì 29 maggio 2001
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      Scritta da: BrutalBruzzi
      in Poesie (Poesie personali)

      Helmassira...

      Il piede straniero
      Non calpesta più la sabbia del deserto,
      la terra torna
      nel seno della Patria
      Madre buona e severa.
      E nel vento caldo
      e nella pioggia di fuoco
      Allah chiama Re Hassan ii°
      a guidare il suo popolo
      Nella Marcia Verde
      della riconquista e della festa!
      Marakech applaude trecentocinquantamila figli del Sahara
      Il Corano e la Bandiera
      Sono le armi
      a Semar le donne
      Partoriscono la Libertà
      Edakhla e Laayoune
      Cantano l'Unità
      Come l'Oceano che
      Scaglia le sue onde impetuose sugli scogli
      e sulla spiaggia
      Gridando alla sua gente:
      "Nessuno mai potrà dividerci!"
      Guerat festeggia il trionfo
      Della Nazione e del suo Condottiero
      i datteri al sole brillano come diamanti
      e le stelle nella notte
      Formano un tappeto argentato
      Dono al suo popolo di Dio.
      Re Hassan adesso è un fiore
      Affonda le sue radici nel cuore della sua Terra
      e il suo nome è ricordato nella Storia
      Il suo pensiero vive
      Con Re Mohamed iv°
      Ancora una volta
      Il vento chiama
      i figli del deserto!
      Composta sabato 30 giugno 2001
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        Scritta da: BrutalBruzzi
        in Poesie (Poesie personali)

        Guardami...

        Guardami... io sono rapito da te!
        Alza il tuo sguardo verso i miei occhi,
        e vedrai te stessa specchiarsi nella pupilla scura,
        di un'anima in preda a spasmi di passione!
        E tu stai lì,
        seduta,
        con lo sguardo a terra,
        prendendoti beffa del tempo,
        immobile come la statua di una Dea immortale,
        bella e implacabile!
        Composta mercoledì 2 aprile 2008
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