Scritta da: Nadia T.

Il vento delle ragazze

Era là in fondo alla strada, dopo la curva, la piazza:
meta obbligata, contatto col mondo,
legame di considerazione, seduzione totale.

C'erano sedie impagliate, sgangherate
davanti a porte con le volte,
donne con il ricamo in mano sedevano raccolte.

Sotto pergole d'edera ve n'erano altre
dove oziavano uomini,
tra odor di ristretto e nazionali
giocavano a carte.

L'aria stagnava nella piazza
ed il tempo passava lento.

Ma dalle case vicine
scoppiettare di risa si alzava,
s'insinuava nell'aria, diventava vento.

Era attesa di un giorno,
desiderio appagato, impazienza vincente.
Era sfida, era audacia,
era anelito di cambiamento.

Poi, da spiragli di porte,
da cortili assolati,
sospinte dal vento che eccita i sensi
e spalanca coscienze,
le ragazze, dentro jeans affusolati,
lavati e stropicciati,
volavano verso la piazza.

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    Info

    Scritta da: Nadia T.
    Ha partecipato al concorso
    Come un granello di Sabbia

    Commenti

    2
    postato da , il
    Una poesia che lascia al vento ogni decisione; perciò libera e viva di andare e tornare sui posti che segnano la vita.
    1
    postato da , il
    bellissima

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