Scritta da: consu1218

La regolare eccezione di me stessa

Sempre la regola, mai l'eccezione
non mi sento eccezionale, non mi sento speciale, non mi sento al di sopra
sono l'abitudine
sono il numero che precede l'altro
sono il cobalto del cielo delle sere trascorse
sono la sabbia della spiaggia
sono l'acqua che bevi quando hai sete
sono la vocale all'interno di una parola senza la quale non avrebbe senso
sono la normalità
e questo voler essere sempre speciale, sempre unici
sempre diversi
mai uguali agli altri
sempre al di sopra, mai al di sotto
ma non dovremmo esserlo per poter camminare a testa alta?
Vogliamo unicità, essere capiti, guardati, compresi
amati sempre in modo diverso e mai uguale
vorremmo essere il cambiamento della vita degli altri
aspettando che qualcuno cambi la nostra
Uscire da me stessa è la cosa che più desidero ultimamente
non passa un giorno in cui vorrei essere io
non passa un giorno in cui non mi domando perché
perché sono cosi, perché sono cosi maledettamente e costantemente Io
sono la regola e mai l'eccezione
sono il peggior nemico di me stessa
sono tutto ciò che non vorrei fosse chi metterò al mondo
sono la regola
la storia che leggi sui libri e già sai come finirà
sono la sensazione che provi quando dici "me lo sento"
e poi succede
sono la puntuale attesa ad un semaforo rosso che da origine ad un pensiero e lo fa finire al verde
e quel pensiero poi svanisce
e non lo ritrovi più
sono l'accantonare di riflessioni la sera nel letto prima di addormentarsi
e che il giorno dopo fai fatica a ricordare
sono questo?
Non sono l'eccezione per nessuno se non per me stessa.
E questa cosa si aggiunge ai motivi di devastazione interiore
non sono prima in nulla mi dico
non sono prima in nulla pensavo
e poi mi sono resa conto di essere la prima ad odiare me stessa
e ho in un colpo raggiunto il primato in qualcosa
e vorrei tornare ad essere la regola
in cui sono tutto e nulla
sono felicità e gioia
sono autrice dei mio umore
del mio amore
io decido cosa mi fa stare bene, cosa mi fa stare male, cosa odio, cosa amo
sono l'autrice di questa esistenza
in cui i giorni passano lentamente nella mia sofferenza per ciò che sono
e velocemente verso ciò che odio essere
In queste lacrime che quando scendono non so dove vanno e le perdo
si perde un po' di sofferenza e malessere, e quel nero
e quasi mi sento più leggera
e quasi mi viene da sorridere dopo
e quasi mi amo un po'
un po'
per un tempo così breve che non riesco nemmeno ad accorgermene.
E vorrei godermelo ogni tanto questo Io che mi piace, che amo, che ride
ma non riesco. Mai.
Composta domenica 26 maggio 2013

Immagini con frasi

    Info

    Scritta da: consu1218

    Commenti

    Invia il tuo commento
    Vota la frase:10.00 in un voto

    Disclaimer [leggi/nascondi]

    Guida alla scrittura dei commenti