Scritta da: Andrea De Candia
La strada vaga in calze di cemento i cani con
lo zufolo di cera le erbacce rovi­stan­dosi nelle tasche,
col paltò sulla schiena per scap­pare dal paese mentre
il vento al di sopra del gra­no­turco avanza col carro fune­bre un
imbal­lag­gio ad un piano con tende di pelle di pollo
e a sua volta il con­ta­bile Ilie mor­dic­chiando la pel­li­cina delle unghie
con i denti della bocca di chiunque mi dice:
signora mia, fatti i cazzi tuoi l'estate
ti sputa nel caffè fatti una doccia
fredda, dav­vero, fai qualcosa.
Composta venerdì 15 maggio 2015

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