Scritta da: Silvana Stremiz

Il Natale del 1833

Sì che Tu sei terribile!
Sì che in quei lini ascoso,
In braccio a quella Vergine,
Sovra quel sen pietoso,
Come da sopra i turbini
Regni, o Fanciul severo!
E fato il tuo pensiero,
È legge il tuo vagir.

Vedi le nostre lagrime,
Intendi i nostri gridi;
Il voler nostro interroghi,
E a tuo voler decidi.
Mentre a stornar la folgore
Trepido il prego ascende
Sorda la folgor scende
Dove tu vuoi ferir.

Ma tu pur nasci a piangere,
Ma da quel cor ferito
Sorgerà pure un gemito,
Un prego inesaudito:
E questa tua fra gli uomini
Unicamente amata,
Nel guardo tuo beata,
Ebra del tuo respir,

Vezzi or ti fa; ti supplica
Suo pargolo, suo Dio,
Ti stringe al cor, che attonito
Va ripetendo: è mio!
Un dì con altro palpito,
Un dì con altra fronte,
Ti seguirà sul monte.
E ti vedrà morir.

Onnipotente….

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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Commenti

    5
    postato da , il
    chiaro che non è il dio di bergoglio
    4
    postato da , il
    UN COMMENTO PLEAse
    3
    postato da , il
    voglio sapere un commento... da portare alla prof.
    io nn si cm commentarla...
    ciao ciao...
    2
    postato da , il
    è una poesia eccezionale , meravigliosa , splendida ... alessandro manzoni è stato un vero genio della letteratura italiana , insieme a leopardi , li adoro e stimo entrambi, ma preferisco manzoni...
    1
    postato da , il
    è una poesia bellissima, ma non mi attira molto cm leopardi ciooo

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