Scritta da: Silvana Stremiz

Giardini nascosti

Amo la libertà dè tuoi romiti
vicoli e delle tue piazze deserte,
rossa Pavia, città della mia pace.
Le fontanelle cantano ai crocicchi
con chioccolìo sommesso: alte le torri
sbarran gli sfondi, e, se pesante ho il cuore,
me l'avventano su verso le nubi.
Guizzan, svelti, i tuoi vicoli, e s'intrecciano
a labirinto; ed ai muretti pendono
glicini e madreselve; e vi s'affacciano
alberi di gran fronda, dai giardini
nascosti. Viene da quel verde un fresco
pispigliare d'uccelli, una fragranza
di fiori e frutti, un senso di rifugio
inviolato, ove la vita ignara
sia di pianto e di morte. Assai più belli
i bei giardini, se nascosti: tutto
mi pare più bello, se lo vedo in sogno.
E a me basta passar lungo i muretti
caldi di sole; e perdermi nè tuoi
vicoli che serpeggian come bisce
fra verzure d'occulti orti da fiaba,
rossa Pavia, città della mia pace.

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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Commenti

    2
    postato da , il
    " Un fresco pispigliar d'uccelli" Pispigliare, che bel verbo. A volte nel ritmo c'è troppo Pascoli, ma ci sono dei guizzi così moderni e autentici in cui l'originalità di Ada si imprime nella memoria. Sto cercando la poesia Muro
    " Alto è il muro che fiancheggia la mia strada, e la sua nudità rettilinea si prolunga nell'infinito" Ho scoperto questo verso e seguendo il Muro sto arrivando ad ada
    1
    postato da , il
    una poesia bellissima che decanta la natura,in un modo semlice,e ossequiosa verso essa.

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