Scritta da: Angelo Minacapilli
in Poesie (Poesie catartiche)

Hana-BI

Ho finito le lacrime,
mi rifugio in un fragile paradiso.
Spero di essere forte da questo momento,
fino alle porte dell'eterno.

Mi aspettano poeti estinti e filosofi misantropi
e chi come me difende il coraggio dei gesti estremi

non sono spento, il mio cuore,
nido di vermi, torna a battere
per amare, amare ancora
ciò che resta della luce,
ciò che resta della luce dell'anima

fiori di fuoco cantano la fine di un giovane spensierato,
poetiche illusioni, placide tentazioni.
Voglio superare la luce e spegnermi nel mio sole
cuore di vastità,
padrone dell'autunno.

L'estate sta per finire ed io inizio a costruire
il mio paradiso di fiori di fuoco.
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    Scritta da: Rosetta.Z
    in Poesie (Poesie catartiche)

    Remare per non cadere

    Alzo lo sguardo nel cielo notturno
    in cerca di stelle o della luna
    ma non brilla più niente lassù...
    anche il sole di giorno,
    si nasconde e si oscura.
    È tutto spento in questo momento
    il firmamento.
    C'è una "piccola barca" che vorrebbe navigare
    ormai da tempo, in cerca di orizzonti migliori.
    Ma il cielo è in tempesta
    onde giganti sono pronte a trascinare
    questo veliero giù in fondo al mare.
    Il vento gli soffia contro,
    l'oscurità la sta per sopraffare,
    la nebbia intorno è così fitta
    che sembra quasi la voglia soffocare.
    Quattro marinai intenti ad ormeggiare, remano essi
    pur non sapendo dove andare
    "Remare per non cadere"
    Perché ahimè sarebbe la fine
    per chi di loro non sa nuotare.
    La tempesta è forte,
    ma sperano che li lasci andare
    e senza arrendersi mai
    continuano così a remare
    aspettando "la luce dell'alba" che dovrà
    prima o poi arrivare.
    E questo "mare agitato" si dovrà pur calmare.
    Composta domenica 2 luglio 2017
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