Poesie


Scritta da: Martina Boselli

Innamoratevi

Innamoratevi.
Che sia un giorno
o per tutta la vita
che sia di un uomo
o di una donna
non importa
l'amore è amore sempre.

Innamoratevi.
Datevi la possibilità
una volta tanto
di assaporare la felicità
quella vera
quella che sembra duratura
e non importa se non durerà niente
perché la felicità è felicità sempre.

Innamoratevi.
Perdete la testa per qualcuno
sarà un casino pazzesco
sarà frenetico
incontrollabile
senza senso
ma sarà bellissimo.

Innamoratevi.
Tornate bambini spensierati
con le farfalle nello stomaco
e le bollicine alla testa senza aver bevuto
l'amore fa strani effetti
ti rende vivo.

Innamoratevi.
Dei difetti
delle incomprensioni
delle litigate
delle promesse mantenute
delle verità sussurrate ad un orecchio
di quelle scritte
sul display del telefonino
dopo la mezzanotte
perché sono le più vere
sono quelle che ti dicono
"ho messo il mio cuore davanti al tuo, entraci e leggilo fin quando vorrai".

Innamoratevi.
Abbiate paura
di rischiare
di perdere
di farvi male
di ingelosirvi
abbiate timore anche
di poterci rimettere
un pezzo di cuore.
Può succedere.
Ma innamoratevi
perché a prescindere di come finirà
ne sarà valsa la pena.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Marta Emme

    Oscure rimembranze

    Il fascismo appartiene al passato
    con tutto il male che ha provocato*
    (in primis le leggi raziali) e chi,
    irridendo lo evoca* (cartelli
    stabilimento balneare Chioggia del
    "camerata" Scarpa) è perché la
    propensione a orientarsi nel suo
    tempo è poca, debole e fioca. E
    camminar si merita allor come una
    foca* (va depotenziato), così
    tonnarella tonnarella quando
    dall'acqua* (la storia) è fora* (fuori).
    Composta martedì 12 luglio 2016
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      Sfogliamo ogni giorno il nostro calendario della vita
      appeso al muro di casa e negli occhi dei nostri amici.
      Le ombre della notte si rintanano nel nostro buco nero
      nascosto nel puro silenzio dei nostri occhi azzurri o neri.

      Ogni giorno nasce un nuovo stupore guardando il sole
      che illumina un bambimo giocando con un bianco fiore.
      Allunga le sue manine nel charore del giorno che avanza
      in attesa della mattutina carezza che le darà la mamma.

      Noi intanto allunghiamo le mani sulla luce del nuovo giorno
      cercando parole nuove che un domani avranno un senso.
      Passano le ore, maturano i giorni, i capelli diventano grigi
      i calendari segnano il passo del tempo sempre lo stesso.

      Sfogliamo da vecchi un altro piccolo e vecchio calendario
      dove gli anni nuovi sono le rughe che portiamo appresso.
      Ricordando le nuvole nere passate nel cielo della vita
      sappiamo che il sole ha asciugato ombre, dolori e ferite.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO

        I tempi della droga dura

        Era difficile decifrare il silenzio dell'uomo
        seduto solo sulla panchina di un giardino
        perduto dietro colombe bianche in volo.

        Erano gli anni della droga sporca e dura
        su marciapiedi con siringhe di giovani rotti
        penzolando su altalene di falsi e neri sogni.

        Erano i funamboli moderni su fili di vetro,
        su palcoscenico di ferro spinato arrugginito
        tra bambole umane e bottiglie piene di fumo.

        Erano mani che stringevano notti senza stelle,
        lune vagabonde in un cielo di colori senza meta,
        gatte che inseguivano odori di cibo senza carne.

        Erano gli spettri scheletriti della droga maledetta
        comprata con soldi rubati o strappati da borsette
        puntando false pistole o siringhe appena usate.

        Sono finite le tristezze di madri piangendo i figli,
        restano le amarezze di nuove erbe, fiori e veleni
        coltivati da assassini umani in cerca di piaceri.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          Un nastro azzurro all'occhiello
          un messaggio di speranza negli occhi
          una lacrima di dolore nelle mani
          un grido umano pieno di tristezza.

          Fra le nuvole bianche del cielo rossastro
          un palloncino azzurro gioca col vento
          porta un verde messaggio di libertà
          per chi soffre in un "zulo" da spavento.

          Passano i giorni, ti cresce la barba,
          il silenzio è pieno di fantasmi,
          gli occhi leggono nel buio
          i giorni trascorsi in libertà.

          La morte è dolce sotto il sole,
          la vita è inferno sotto terra.
          Le ferite fatte dagli uomini
          sono croci che sanguinano dentro.

          Non ti sei arreso a uomini violenti
          non ti sei fatto avvolgere dalla demenza:
          la vita è un sogno che si vive svegli,
          mentre la libertà è una conquista lenta.

          Un nastro azzurro all'occhiello
          molte mani bianche sul muro
          tuo figlio gioca nella memoria
          aspettando l'aurora del futuro.
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di