Poesie di Tommaso Gattai

Nato sabato 28 aprile 1984 a Fiesole (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Leggi di Murphy, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Taurio Luigi soli

Capello bianco

Nel volger lo sguardo verso la rasatura
m'accorsi con sommesso stupore
che della scalata capigliatura
lo sbiancar era ormai evidente
e con fare sì deciso esclamai

Tempo, assoluta forza della natura
nemico impassibile che di vita ti nutri
che nella vasca di rimpianti ti abbeveri
e davanti al cielo di rimorsi ti sollazzi
fammi divenire ombra del mio passato

Ma l'ombra del tempo mai rispose
con instancabile ticchettio continuò
a voltar pagine nelle membra e negl'occhi
e a prendere anime in Terra col suo silenzio
finché sull'ultimo mio giaciglio sentenziò

Arrivar al termine la tua vita ora deve
o tristo uomo di scollata capigliatura
ma non temere il sonno per te sarà lieve
quando il volto tuo coprirò di neve scura
chiuderai per sempre lo sguardo, abbi fede.
Tommaso Gattai
Composta sabato 17 dicembre 2016
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    Scritta da: Taurio Luigi soli
    Sono l'ombra che oscura il sentiero
    giorno e notte rifletto maestosità su questo terreno
    mi ergo alto tra le lacrime degli amanti
    per tutti quanti porto di sera un alone di mistero
    filtro la tenue luce nella notte del lupo grigio
    fiero sempre, tempesta nebbiosa o ciel sereno
    sovrasto le piccole anime, le passioni degli amanti
    se mi guardi da vicino, sembro più vero
    se mi guardi dal basso, sembro ancor più maestoso.

    Ascoltami, vieni vicino, sfiora la mia solida pelle
    ascoltami lieve in una giornata di vento
    ascoltami fischiare, mentre le mie braccia muovono malinconica danza
    i miei abitanti fischiettano avvolte, nella calma mattutina.

    Sono colui che spunta dritto, al di là della siepe
    sono colui che ti protegge, quando s'infrange la pioggia
    sono colui che stende il tappeto giallo per terra, rinascita della vita
    sono colui che vedrà il mondo più di te, pur sempre da un altra prospettiva
    non posso camminare, non posso difendermi dalla stupidità dei tuoi simili.

    Sono grande e grosso, non so parlare ne posso vedere
    non potrò mai sentire il solletico, non potrò mai giocare con te
    immortale nel tempo, non smetterò mai di crescere.

    Sì l'hai capito dai
    io sono l'albero vivo, che sopra la tua testa fa capolino.
    Tommaso Gattai
    Composta mercoledì 25 novembre 2015
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