Poesie di Simone Sabbatini

Research Fellow, nato martedì 11 agosto 1981 a Sinalunga (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Simone Sabbatini

Tanto in un perché

Ho tanta rabbia dentro, e non è bella:
sarà che l'italiano è una lingua un po' fasulla,
che t'attacca sul palato quel suo retrogusto amaro
di significati e sfumature opposte
- controsinonimi assurdi infiammano i cuori...
Dentro alle parole non sappiamo più nuotare,
galleggiamo, siamo naufraghi violenti
abbarbicati sopra motti abbandonati
e irriverenti, spesso osceni
- barbe lunghe, barche rotte, notti insonni:
ci perdiamo dentro quadri disegnati
abbiamo lingue ancora sporche di vernice.
Simone Sabbatini
Composta martedì 19 dicembre 2006
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    Scritta da: Simone Sabbatini

    Zombies

    Occhio bagnato di solo sale,
    e non c'è acqua in questi cuori aridi;
    naso sanguinante e che fa male,
    e di terrore sono neri questi lividi.
    Mani marce di freddo e sporco sperma,
    l'amore ormai non c'è nemmeno nelle favole;
    corpi vuoti nella nebbia ferma,
    nel nostro inferno sono scese queste nuvole.
    Gambe molli, come tronchi marci,
    marciamo rassegnati sulle sabbie mobili;
    teste vuote, solo per scordarci,
    pensieri foschi sono gli unici indelebili.
    Bocche riarse, parlano nel buio,
    del buio assurdo nelle nostre teste sterili;
    frasi mute, senza forma o studio,
    o cuore, istinto, non più arroganti o umili.
    Sole vanno, parlano e non dicono
    del vecchio vuoto che ha riempito cuori torbidi.
    Dei nostri corpi stanchi e abbacinati
    di queste menti insane e allucinate
    dei nostri cuori cupi e insanguinati
    di queste vite goffe e rassegnate.
    Vite fatte per esser trascinate,
    invecchiano così, stupite e stupide;
    la gran fatica, le angosce immotivate
    fanno più grigie le nostre teste madide.
    Droghe o farmaci, niente più permette
    di dire "amore" come un desiderio prossimo.
    La falce ci minaccia, e ci promette:
    la nera morte, e dolce, è il sogno nostro ultimo.
    Simone Sabbatini
    Composta mercoledì 15 maggio 2002
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      Scritta da: Simone Sabbatini

      Prova così

      Silenzio. Non dire più niente,
      non fare rumore,
      nemmeno un sussurro, un bisbiglio,
      niente.
      Silenzio. Riposa la mente,
      alienala un poco,
      non farle pensare a nessuno,
      più niente.
      Ascolta. Perfino il silenzio
      si mette a tacere,
      non parla, trattiene il respiro,
      senti?
      Ascolta. Qualcosa di forte
      che batte là dentro,
      ti parla da quando sei nata.
      Lo senti?
      Simone Sabbatini
      Composta sabato 6 novembre 1999
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        Scritta da: Simone Sabbatini

        La bellezza

        Insegnami
        che sono altro da quello che appaio
        a non tacere cose banali
        semplici, o presunte tali.
        Insegnami la bellezza:
        dove abita?
        Non sta nelle linee, non sta
        nel colore, metonimia del sudore
        sineddoche d'amore.
        Insegnami se esiste
        lontano dalle pieghe del cuore.
        Ti conosco e non t'ho mai ascoltata
        - vie traverse, piatta apatia. Dimmi tu
        adesso o tra mille anni
        se la curiosità è moto d'amicizia.
        Simone Sabbatini
        Composta lunedì 2 novembre 2009
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