Poesie di Sherly Holmes

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Viaggerò per sempre

La mia Londra e Gran Bretagna
resterai per sempre finché vita avrò
Ed oltranza o carnevalesca danza!
Lo sai? Viaggerò per sempre
Gelosa sarò ma non e sarà una malattia
Come la tua di cura onnipotente
Una spada un bisturi e l'armatura?
Di ferro di carne...
Alla fine mi lascio all'avventura
Senza di te viaggerò per sempre
Tutto il mondo sulle spalle Atlante?
Sarò io che lo girerò
Tu sotto come un gigante?
Allora io guarderò.
Perché è così che vuoi
E così io farò.
Sherly Holmes
Composta sabato 2 marzo 2019
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    Diavolo di un illustrissimo scienziato napoletano, hai scaricato e fatto piangere il più forte obbediente docile tuo semplice soldato di una vita: un angelo di ragazza.
    Dio come ti ama, Beatrice.
    Ma ti ringrazia e va avanti.
    Dio come ti ama
    Ancora nelle frasi ed aforismi
    Nelle cravatte e nel cielo ti cerca e ti chiama
    Ti cerca in ogni sua immagine
    vivendo la vita di tutti i giorni
    Tra il teatro, la famiglia ed il suo scrivere
    Per raggiungerti per abbracciarti
    Dio come ti ama
    Diavolo!
    Sherly Holmes
    Composta sabato 19 maggio 2018
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      Ti graffiai pesantemente dolce carne del piacere
      Era nuda la schiena e ci abbracciammo
      Lenti sotto le dita i fili di seta di nuvole di pioggia
      Che cinsero IL suo capo corto e bigio
      Morbidezza di carezze umane dolce passatempo
      Le sue unghie nelle mia spina dorsale
      Eravamo seduti nel mezzo di un abbraccio
      In una spirale di dorsi artistici e statuari
      Di gobbe di zaini pesi e riti sugli altari
      Eravamo vicini pelle sulla pelle uniti per sempre
      In un sogno ci demmo per noi stessi alla magia
      Siamo sognatori vinti chi ha perso un sogno
      Chi una moglie ed un figlio.
      Sherly Holmes
      Composta sabato 3 marzo 2018
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        Queste sono le mie spalle

        Pur essendo tu tra congressi e convegni mio caro
        Questa poesia l'ho inventata dopo che ho pensato a te
        È sempre la musica del mezzo tunnel che
        Mi accompagna una volta chiesero sui miei gusti
        Io risposi di far fare alla macchina musica house
        Gli altri dicono che sono rumori forti ma quello delle tue
        Parole ancora echeggiano nella mente balenate
        Non mi posso mai dimenticare: "Sono l'esatto opposto. IO non nascondo niente, dico sempre ciò che penso... a volte in modo irruento..."
        I punti di ripensata di ritirata come IL mare in tzunami
        Grande onda d'urto dopo IL furto del mio cuore falso
        Me lo sono ripreso quello vero da chi per storia
        filosofia aveva chiamato Platone dalla sua parte
        Una dedica mi rimase sul libro di Verlaine
        Ora so che è come te che mi ha messo da parte
        Come Dorian Grey fece col quadro e ritratto
        Ma non me la sono presa e non sono offesa
        Mi hai detto e mi dici che ti comporti come RaiStoria
        Ben venga che sappia dei pelati delle camice a righe
        Ben venga Luigi che queste sono le mie spalle
        Che vedrai per IL resto della tua vita
        Si allontana ciò che fa più male giusto?
        Dico io tu che come un buco nero
        Saresti solo l'ombra di un addio
        E l'irrimediabile terra infelice che Eliot chiamò oblio
        Ti amerò per sempre per l'intelligenza Luigi Bucci
        Ma queste sono le mie spalle pesanti e forti
        Piene di ragione e torti lacrime e risate corti
        Lunghe pesseggiate di sogni e camminate di vita
        Queste sono le mie spalle
        E sono immuni ai tuoi sciocchi mezzucci
        Queste sono le mie spalle e questa sono io
        Un uomo che non si nasconde dietro La Donna
        Giù la maschera mascherina e sei scappato via
        Ho dedotto un altro segreto che tengo per me
        Queste sono le mie spalle con IL beneficio del dubbio
        Di sopravvivere a questo mondo senza ma e senza se.
        Sherly Holmes
        Composta sabato 3 marzo 2018
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          Le catene non sono solo per le ruote

          Nevica nevica e nevica che velo di gioia sul giorno
          IL bigben ci ha detto che è soleggiato e leggere nevicate
          Rendono tanto affascinante IL Tamigi che ciò che mi vede
          È IL SaintMark a come ci arrivo e come ci arriva
          L'allarme gelo ha dimostrato un bellissimo panorama da monti
          Ma passo e chiedo come stia quel Luigi come stia
          Curiosità senza pensieri ch'io m'importi di tanto gelato caldo
          E lieve zuccheravano i fiocchi di neve che di panna le piante
          Sono di chioma di giglio come angeli le ali silenti cigni morenti
          Ch'io sappia ho voglia di scrivere e disegnare Luigi ma
          Non è chiodo o idea da stella polare.
          Mi piace decantare la maestria e la follia, ma del resto anche me
          IL mio occhio preferito che gira e gira e gira è tutto un ghiacchio
          La torre IL cetriolo la cipolla verde che si perde nell'immensità
          Del paesaggio e Liverpool che sembra surreale colorata viva
          Ed i castelli scozzesi i fiumi belli le dighe i ribelli ciuffi degli alberi
          O bretagna innevata sempre con tanto amor ti ho sognata
          Non sei minimamente paragonata all'immensità della adorata
          Passione di te che mi hai stregato IL cuore e del tichettio del
          BigBen come miagolii un canto per Ulisse che disse che qui per
          Sempre da te Bretagna in nome di Beatrice follemente vivamente coloratamente esplicitamente alla luce del sole per sempre ti visse.
          Sherly Holmes
          Composta sabato 3 marzo 2018
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            Una lenta ma brava

            Parlo a nome della mia poesia
            E ti decando giovane amore mio affettuosissimo affetto
            Quanta gioia nei tuoi occhi nel vedermi e quanta ansia
            Celata in una flemma e rallenty dolce amorevole moviola
            Se frenaste l'ira degli aghi di quella volta al mese
            Ivi s'eclissa la luce del sole che di man bassa d'opera
            Ed omissioni che vada tutto bene si è sbizzarrita fin troppa gente
            Forse ne sarai tan grata che di boccali di sorgente dal legno
            Mi disseta come le arance del lontano oriente
            Che scorgano le fonti da questo monte di boccali
            Affluiscano nella gola a diluvio universale
            Mi disseterò stanne certa ma ritrira gli aghi mia signora
            Che a padron della mia paura ne sono nata già pronta e degna
            Ma stanne pur certa che di salute scoppio come un motor
            Rombante come i cieli delle notti più incantevoli e tempestose
            Tempestando di suspance i tichettii dell'orologio dicendo solo
            Che è un'innocente puntura della durata di soli dieci secondi
            Un ergastolo del tempo che fugge cade si chiama Luigi
            E credimi mia signora è più lungo dell'incubatrice ove poggio
            IL collo a parer mio ritiri le truppe degli aghi a mio conto ed a mio
            Luogo appartato ed isolato d'eclissata luce solare e di speranza
            Finalmente libera che l'angolo di paradiso respiri in fondo alla valle
            Della schiena di un uomo di polso eleganza e azione
            Sedici lettere di emozione otto di nome ed otto di cognome
            Di Faenza ai suoi occhi mia signora
            Ritiri le truppe degli aghi e lasci respirare la terra di fondo.
            Sherly Holmes
            Composta sabato 3 marzo 2018
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              Il mio cuore vuoto

              E vuoto il cuore mio sfoglia delicato le pagine del sogno
              ha rivisto quello in cui un gatto nero dormiva
              era per l'addome mio poi sul corpo fioriva
              che nell'anima mia un ragazzo si assopiva
              della malinconia di non esser davvero io
              che del suo arrivo nuotai verso riva a modo mio
              contro onde di uso, costume ed abitudine
              che poi vidi il sole per poco per la sua altitudine
              l'ho sempre desiderato essere un ragazzo...
              l'ho sempre sognato. L'ho sempre saputo di esserlo.
              Il corpo è come il chon. Ho dovuto imparare a condividerci.
              Sherly Holmes
              Composta sabato 5 settembre 2015
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                Elisa Maza

                Non so cosa scriverti nella poesia
                sei talmente in profondità dei miei pensieri
                che non sei ne un ieri ne un oggi ne un domani
                ma un velo trasparente sulla pelle mia
                che al mio risveglio va via
                come una piuma sul sospiro di malinconia
                e tra le mani la follia vestita di anima pia
                un bocciolo di rosa non mia colorata frenesia
                non so cosa scriverti nella poesia
                ed il tempo passa ed io nei soliti vestiti
                dietro me l'ombra di papà
                non è bellezza ai tuoi occhi
                ma è il frutto del sogno
                tu sei custode del mio sogno
                delle mie fragilità
                tu sei l'angelo della mia intimità
                arriva la riva in rima
                arriva la rima in riva
                al mare, dolcissimo mio aspettare
                come la riva in rima non riva le in rima
                mi sono lasciata ispirare dal fruscio
                con le lacrime sull'uscio
                della arcata della stanza senza pareti e soffitto
                ora me ne stò fermo muto e zitto
                guardo il cielo le nuvole con la pancia all'aria e gli occhi verdi
                se ci credi non mi perdi ma sai che aspetto
                il vento sospira con qualche sospetto
                geloso goloso di affetto con un'aria sfiziosa
                ò luna faccia di rosa, riposati ò sposa
                bianca come la neve che osa
                biancheggiare il passaggio dei lupi e delle stagioni
                del tepore del camino del cuore e delle emozioni
                e ti amo quando la tua mano sfiora
                questi miei capelli castani
                ed adoro quando i tuoi sospiri lontani
                sono l'eco che tornano da un lungo viaggio
                di occhi che mi osservano sul tuo cuore
                alla ricerca delle parole più belle
                per vivere l'amore.
                Sherly Holmes
                Composta sabato 24 maggio 2014
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                  Fino alla fine

                  Era l'aria
                  Una gemma di contraddizione
                  Ero una colonna portante
                  Era l'aria fino alla fine
                  L'ultimo respiro come un sospiro
                  Di sollievo e consolazione
                  La stessa che mi abbracciò in chiesa
                  Era l'aria demoralizzata come me
                  Ma calma e serena, ci abbracciammo
                  Un ultima volta in un splendido "arrivederci"
                  Era l'aria di chi mi ha visto fino alla morte
                  Diventare una donna nonostante
                  Ogni giorno che passava
                  La vedevo tornare una fragile bambina
                  Una bambola di porcellana
                  Un fiore di loto sul lago dei cigni
                  Quello stesso magnifico cigno
                  Ogni giorno che passava
                  M'innamoravo sempre più della sua innocenza
                  E quando quel cuore si fermò
                  Si arrestò anche la mia frigidezza
                  Per andare nel viaggio che la cambiò per sempre
                  Ed ecco che ho di nuovo nelle vene la poesia e la filosofia
                  Ed una guerra nelle mie arterie.
                  Sherly Holmes
                  Composta domenica 2 marzo 2014
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