Quello che tutti cercano

Siamo miliardi
ma un unico spirito giace
come un neonato.
Stanco dopo lunghe giornate
senza madre.

Ci sdraiamo alla luna
Ci leviamo al sole...
Cos'è questo bisogno che avvertiamo?
Fame?
Voglia di piangere?
Voglia di ridere?

Giunta la sera un respiro leggiadro
Si diffonde sul cuscino
Un sogno segreto a tutto comune...

Cosa cerchiamo?
Qualcosa che tutti vogliamo
Lontani
Diversi
Ma tutti figli della stessa origine.

Uniamoci e abbattiamo le nostre tentazioni
cerchiamo la cura dei nostri mali,
siamo un arcobaleno verso un nido d'amore,
cerchiamo insieme la pace.
Sebastia Giunta
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    Non posso rivelare il mio mondo

    Non posso rivelare il mio mondo
    ma nel mio cuore c'è una sala azzurra
    se tu se mi credi
    nei sogni la puoi attraversare

    In quella stanza curo le mie speranze
    raccolgo emozioni
    dipingo parole
    spalanco le porte dei miei desideri
    mi innamoro di te
    e ascolto musica

    È la stanza della mia immaginazione
    dove la voglia di esistere
    diventa ballo e poema...
    Sebastia Giunta
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      Penso con le ali

      Penso con le ali,
      gioco con la luce.
      Mutevole e radiosa
      Danzo su un filo
      Teso nel cielo.
      Catturo farfalle,
      vibranti farfalle che indossano,
      i colori dell'arcobaleno.
      Mille petali compongono le mie ali
      Tenendomi in equilibrio
      Tra le montagne e il mare,
      tra mare e deserto.
      Felice penso,
      penso con le ali.
      Germogliano frutti dal sorriso,
      le farfalle ghermiscono
      il nettare che scende dagli occhi.
      Sebastia Giunta
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        Gocce di morte

        Spuma di mare arriva sino al sole,
        le ossa galleggiano a riva.
        Stelle rotte sull'acqua,
        granelli di plastica fumante,
        calpestati da impronte distratte.
        Uccelli d'inchiostro, danzano nell'oscure acque.
        Io mi fermo a guardare...
        Cala la notte negli occhi,
        la natura che ancora una volta
        si fa ammazzare dall'uomo.
        Sebastia Giunta
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          Idiozia

          Nella mediocrità che mi propino
          ruzzolano lacrime rosse come il vino
          Dicono che non sono nata per accontentarmi
          Che quando sbaglio devo fermarmi
          Ma in questa insensata quotidianità
          Ho poco chiaro il giorno con la notte, le ore con l'età.
          Si fa sera e mi spoglio
          sistemando in viso un sorriso che non voglio
          Oggi è un giorno immutabile a ieri...
          dove sono finiti i miei sorrisi sinceri?
          Sebastia Giunta
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