Poesie di Salvatore Coppola

Nato a Agrigento (Italia)
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Scritta da: Salvatore Coppola

Mia Signora

Al sol nascente
vidi luce d'oro
valor m'hai dato
dolce mia signora.
Lo sguardo fiero
su me, posasti amore.
sicuro corpo
rinato sano core.
Io mi inchino
da umil servitore
venni teco
si forte cavaliere.
Su spalla mia poggiasti
la tua spada
e feudo a me donato
difender con onor
Loggia io possa.
Salvatore Coppola
Composta venerdì 8 aprile 2011
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    Scritta da: Salvatore Coppola

    L'altro senso della vita

    Non varcare la soglia del vicino.
    Non desiderare la felicità di un amico.
    Non spezzare l'armonia di un altro.
    Non invidiare il giardino a te confinante,
    perché esso e pieno di fiori.
    Qualcuno c'ha messo tutto il suo amore
    e le sue giuste speranze.
    Estirpa dai tuoi pensieri l'erba cattiva.
    Prova anche tu ad amare,
    rispetta ciò che non ti appartiene.
    Fai dell'amore il tuo senso di vita.
    Metti da parte i pensieri peccaminosi.
    Apri il tuo cuore. Provaci! Sarai felice.
    Salvatore Coppola
    Composta venerdì 8 aprile 2011
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      Scritta da: Salvatore Coppola

      So che c'è la farò

      Ce la farò
      ad amare le stelle
      incontrare la luna,
      danzare con i raggi del sole.
      Ce la farò
      edificherò castelli
      nel giardino dei9 miei sogni,
      ai confini dell'universo
      getterò le basi dei miei ricordi.
      Ce la farò
      percorrerò le immense pianure
      scalerò le montagne
      è fra le cime dorate,
      costruirò il mio nido d'amore!
      Salvatore Coppola
      Composta venerdì 1 aprile 2011
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        Scritta da: Salvatore Coppola

        Quando sentirai

        Quando sentirai,
        il respiro sfuggire
        dal tuo petto, vai,
        non ti perdere.
        Quando sentirai,
        gli occhi inumidirsi
        non asciugarli,
        lascia scorrere le lacrime.
        Quando sentirai,
        un nodo stringerti la gola,
        guarda in cielo
        grida la tua sconfitta.
        Quando sentirai,
        il cuore spezzarsi
        e lo spirito morire,
        urla la tua disperazione.
        Quando sentirai,
        il rumore del mare
        segui i suoi movimenti
        scarica la tua rabbia.
        Quando sentirai,
        la mia voce come un'eco
        sperduta fra le onde, chinati!
        Accarezza la sabbia.
        In quel punto io son passato,
        è dopo aver un cuore disegnato,
        mi son perso negli oscuri abissi,
        dimentico che un tempo sulla terra vissi.
        Salvatore Coppola
        Composta martedì 29 marzo 2011
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