Scritta da: Rosita Matera

Pallido sole

Pallido sole
trafigge il sentiero
e bagna di fango
il sorriso incerto del cielo.

Capriole di vento
fra foglie infinite
... nessuno le coglie,
solo io col mio cuore.

Ogni cosa si spegne lenta al tramonto,
pezzo di puzzle che compone la storia.

Non ebbe rimpianti la foglia che visse
la colgo nel sacco delle cose infinite.

La porto nel cielo dove tutto risorge
memore ancora dell'ovale perfetto
della foglia imbevuta d'azzurro
mentre nasceva dal ramo increspato,
catapultandosi a fatica nel mondo

la colgo e la porto tra le cose infinite
dove il cielo stanco, ricomincia il suo canto.
Rosita Matera
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    Scritta da: Rosita Matera

    Autunno, mite abbandono

    Le foglie rossastre si bagnano ad onde
    nell'ocra piovana del pallido sole
    mormorano alle nuvole i sussurri del vento,
    Voce che echeggia tra le orecchie del Tempo.

    Il violino gemente del vecchio acquitrino
    suona col sole la sua struggente canzone.

    Autunno,
    mite abbandono tra le braccia del sole
    che danza perpetuo sul filo del cielo.

    Declina il suo piede come ebbro viandante
    che sa di dover dormire una notte
    ma il fuoco già avvampa
    rosseggiando il camino
    e s'addormenta senza fare rumore.
    Rosita Matera
    Composta mercoledì 4 novembre 2009
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