Scritta da: Rosita Matera

Arlecchino si colora

Nel cuore del mattino
batte un sole che s'accende,
d'improvviso
fiamma ardente di colori.

S'imbeve nell'aurora
bagna il viso di splendore

il polso già gli freme,
nuove scene ha da riempire
con pennellate e luce,
col vento spettina il fogliame.

Sul cuscino vi è l'impronta
di Speranza che si desta
e racchiude nella mano
una pioggia di scintille...

le ha raccolto dalle stelle
che promettono sorrisi,
io li leggo e li riporto
nel disegno di domani,
linee rette e linee curve
tra le attese, sul foglio bianco...
arlecchino si colora,
prende vita il nuovo anno.
Rosita Matera
Composta sabato 2 gennaio 2010
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    Scritta da: Rosita Matera

    Il canto della vita

    Non chiederti il perché delle cose che vedi,
    gli occhi sono finestre
    che filtrano nel cuore
    solo le cose che è giusto far restare.

    Costruiamo girotondi di mattoni o di illusioni
    per mano del destino o del discorso che facciamo.

    Non volli mai dettare legge all'uomo cieco
    ma dirgli solamente quello che ora vedo:
    non c'è peggior nemico del condizionamento,
    ognuno nasce libero
    e può morire tale
    se tiene fra le labbra una bianca margherita,
    se sa far barchette con l'ala del tramonto,
    se sa parlare agli angeli come amici di percorso,
    e trattiene nel suo cuore solo il canto della vita.
    Rosita Matera
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      Scritta da: Rosita Matera

      Passeggia il vento

      Bianchi meriggi sulle panchine,
      passeggia il Vento tra le strade, a tentoni.

      Impetuoso, è memore della pioggia di ieri
      ... scrive i suoi versi sui marciapiedi

      Bizzarro messaggio,
      lo leggo al Giorno
      che ha già dispiegato la vela alla Sera.

      Son già le sette e la Sera strimpella
      la serenata con le stelle che imprime.

      Il Vento, sommesso, ha smesso di fare
      capricci e capriole che sanno d'infante,
      e col carretto colmo di giochi
      torna a dormire
      sulla panchina dei sogni.
      Rosita Matera
      Composta sabato 3 ottobre 2009
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        Scritta da: Rosita Matera

        Pallido sole

        Pallido sole
        trafigge il sentiero
        e bagna di fango
        il sorriso incerto del cielo.

        Capriole di vento
        fra foglie infinite
        ... nessuno le coglie,
        solo io col mio cuore.

        Ogni cosa si spegne lenta al tramonto,
        pezzo di puzzle che compone la storia.

        Non ebbe rimpianti la foglia che visse
        la colgo nel sacco delle cose infinite.

        La porto nel cielo dove tutto risorge
        memore ancora dell'ovale perfetto
        della foglia imbevuta d'azzurro
        mentre nasceva dal ramo increspato,
        catapultandosi a fatica nel mondo

        la colgo e la porto tra le cose infinite
        dove il cielo stanco, ricomincia il suo canto.
        Rosita Matera
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          Scritta da: Rosita Matera

          Autunno, mite abbandono

          Le foglie rossastre si bagnano ad onde
          nell'ocra piovana del pallido sole
          mormorano alle nuvole i sussurri del vento,
          Voce che echeggia tra le orecchie del Tempo.

          Il violino gemente del vecchio acquitrino
          suona col sole la sua struggente canzone.

          Autunno,
          mite abbandono tra le braccia del sole
          che danza perpetuo sul filo del cielo.

          Declina il suo piede come ebbro viandante
          che sa di dover dormire una notte
          ma il fuoco già avvampa
          rosseggiando il camino
          e s'addormenta senza fare rumore.
          Rosita Matera
          Composta mercoledì 4 novembre 2009
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