Viaggio di ritorno dal paradiso... in classe economica

On the train from paradise
there's no stop untill the hell
mist takes the place of sky
solid mist the place of herb
grey buildings, greyer faces
no one smiling for happiness
hurry and fast frantic paces
no one care in alll this mess.
Roberto Grasso
Composta martedì 8 marzo 2011
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    Se solo sollevassi questioni interessanti
    sarei spesso solo se sobrio dal disprezzo
    se solo in apparenza dimostrassi sprezzo
    muoverei l'attrezzo con persone interessanti;
    se solo la solitudine non fosse sì noiosa
    in quest'esistenza sperimenterei l'inesperienza
    e smosso da entropia e da una pia tolleranza
    sarei nella mia stanza col corpo che riposa;
    se solo non volessi volgere al fin questa poesia
    avrei ormai terminato di studiare storia
    se non fosse per la boria e la fama per la gloria
    sarei in giro in compagnia con una canna di maria...
    Roberto Grasso
    Composta lunedì 17 gennaio 2011
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      blues di scusa

      Oggi ho capito
      dopo essere stato inveito, insultato
      quanto idiota sono stato
      sono di sicuro un coglione
      chiamatemi mr minchione, il mio nome
      vorrei fosse nessuno
      così che quando qualcuno
      vorrà sfogarsi in futuro
      contro di me
      potrà dire bastardo nessuno
      e tutto resta così com'è

      Oggi ho realizzato
      Ma prima sono stato insultato
      E mi è stato fatto capire il mio errore
      E con orrore, morso da ritorsione
      Senso di colpa signori e signore
      Mi sono reso conto
      Vorrei dire di quanto sono stato stronzo
      Ma è una parola troppo leggera
      Come la brezza la sera
      Invece quello che ho fatto
      È davvero un grande misfatto
      Atto, intollerabile e imperdonabile
      Non chiedo nemmeno perdono
      Abbasso il capo in lacrime

      Ora io chiedo del tempo
      Perché mosso da tormento, sgomento
      Vorrei chiedere scusa
      Alla mia musa, di questa canzone
      Luci per favore
      Lo sai mi dispiace,
      questa scusa per quanto audace
      ed io immeritevole
      arrivo qui supplichevole
      e con tono arrendevole
      ti chiedo in ginocchio
      scusa mentre piango lacrime da pinocchio.
      Roberto Grasso
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        Filastrocca improvvisata

        Piacere my lord
        Pubblico e signora,
        Io sono un pover'uomo
        Che umilmente lavora
        Per il vostro diletto
        Non quello del letto
        Non si sa mai che il signore
        Prenda un granchio per errore

        Ebbene questa sera sarò il vostro buffone
        Giullare di questa corte
        Per felicità d'ogni beone
        Posso narrarvi avventure di un'umile straccione
        Di un giovane cavaliere lottare contro un grifone,
        Drago o leone,
        Creatura impellicciata,
        Dallo sguardo cupo,
        Dalla gola infuocata.
        Posso narrarle
        Le avventure dell'Antigone,
        Di Teseo, della Gorgone
        Medusa o di Tifone;
        Potrei semplicemente
        Suscitarle ilarità
        Facendo qualche battuta
        Di opportunità,
        Magari puntando sulla volgarità
        -Son sicuro che sua altezza
        qualcuna ne gradirà-
        Magari su sua santità
        Dicendo qualche impurità.
        Son in grado d'esibirmi
        facendo capriole e piroette
        vi prego di non ammonirmi
        se corteggio le giovinette
        alludendo con canzonette
        prendendo note un po' stonate
        alle mie focose notti
        con giovani fidanzate.
        Io son un acrobata
        mi definirei quasi un'artista
        ottimo oratore se non perito linguista
        dall'ottima vista
        e abilità letterale
        ero giornalista
        per la rivista nazionale
        feci un intervista
        a sua sanità papale
        lo colsi di sorpresa e papale papale
        gli chiesi se potessi pubblicarla sul giornale.
        Dicevamo o divino
        Mio egregio padrone
        Mi faccia il contentino
        Di ascoltare di Giasone
        E dei suoi argonauti
        Le gesta che vi narro
        Son sicuro però
        Che sa già di che parlo

        Ora che ho rubato
        La vostra attenzione
        Il mio piano vi rivelo
        O povero minchione
        Mentre ascoltavate
        Le vanvere d'un caciarone
        Un mio complice s'è occupato del malloppone
        E come un pecorone
        Voi m'avete ascoltato
        Mentre l'intero Decamerone
        V'ho 'rmai decantato
        Come il povero Nerone
        son stato ingiustamente bistrattato
        e questa è la mia vendetta
        ditemi: v'ho beffato?
        E ora il suo giullare
        Si leva dagli impicci
        Saluti alla signora
        Al signore e ai bambocci.
        Roberto Grasso
        Composta venerdì 26 novembre 2010
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