Poesie di Roberto Giusti

Autostrade, nato martedì 16 settembre 1980 a Genova (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Roberto Giusti

Mia "Eroina"

Sei la mia "Droga"
Voglio "Farmi" ancora di te
... "Viaggio" infinito nel sub-conscio...
Sei entrata dritta "In vena"
Donami "Ecstasy" celebrale
... "Sconvolgimi" d'amore...
Sei la mia "Speranza"
L'ultima cosa che voglio "Vivere"
... La prima per cui voglio "Morire"...
Sono "Fatto" di te
Perché "TU" sei
... La mia "Eroina"
Roberto Giusti
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    Scritta da: Roberto Giusti

    L'Ultimo Rituale

    Prendi un coltello
    e affilalo bene
    Chiudi gli occhi
    ... perdi il controllo
    Non avere paura, nessuna paura

    Stà per iniziare un rituale

    Usa la lama
    e taglia la carne
    Sangue sul corpo
    ... smarrisci i sensi
    Ora, niente paura

    È cominciato l'ultimo rituale

    Maledici l'amore
    e quel dolore
    Versa ogni goccia
    ... dannazione
    Provo paura, avevo paura

    Sono stato fottuto dalla morte...
    Roberto Giusti
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      Scritta da: Roberto Giusti

      L'Ultima Nota

      Riesci a sentire la speranza
      che questo testo emana?
      Voglia, immensa voglia d'evadere
      di volare alto, sicuro come un'aquila
      e andare lontano, oltre i confini conosciuti
      e perdersi aldilà dell'universo.

      Guardando l'infinito,
      cogli il melodico suono della chitarra?
      E viaggiando all'infuori degli schemi
      imposti, dannatamente imposti
      in questa società malata,
      assapori una libertà diversa?

      A nessuno importa del tuo spirito,
      se vivi seguendo dei valori
      o se hai una morale.
      Puoi anche essere uno sensibile,
      vero... tanto conta solo il denaro,
      la furbizia e il potere

      Oh riesci a percepire?
      Il mio corpo,
      è simile a un albero malato,
      che troppo a lungo
      s'è nutrito di sostanze nocive...
      Infetto, afflitto, in conflitto
      contro tutto e tutti.

      Dove sono le verdi foglie?
      E la gazza ladra?
      La linfa vitale m'abbandona
      e morente,
      giorno dopo giorno,
      eseguo un nuovo passo verso la fine.

      Vuoto...
      Tremendamente Oscurato...
      Deluso...
      Dove sono ora
      le farfalle in amore
      o i rigogliosi prati in fiore?
      Cos'è in realtà la speranza?

      Decadente, nel deserto di dolore
      sommerso da una misera esistenza,
      divido queste fredde giornate
      insieme a un lupo selvaggio,
      malato di cuore
      e stanco di vagare senza meta.

      Riesci a intuire?
      Quel lupo rappresenta la mia anima,
      solitaria, distaccata
      e scrutandomi,
      cerca risposte che io no,
      non sò dare... perché non sempre esistono.

      Navigo sopra un mare rosso
      fra l'angosciante sofferenza...
      S'ode un singolo ululato,
      prolungato, fottutamente straziato...
      E sotto il chiaror di luna, va disperdendosi nella brezza,
      fino ai confini dell'universo.

      Ora, riesci a scorgere?
      Sullo spartito del mio cuore
      s'avvicina l'ultima nota...
      Riesci davvero a capire
      che a volte l'albero e il lupo,
      suonano una sinfonia stonata?

      Sai, la morte non è per tutti una fine...
      Le tensioni, il male passato,
      tutto svanisce in pochi attimi
      mentre lo spirito,
      raccoglie i primi barlumi
      di una libertà rubata da tempo.

      Quando il lupo abbandona
      il tronco morente...
      spezza l'ultima catena.

      Oh si, finalmente libero
      di fluttuare nel cosmo,
      suonando in eterno
      quell'ultima nota stonata...
      alla disperata ricerca
      del grande spirito perduto.

      Se pensi di trovare un modo,
      allora devi spiccare il volo.
      Sicuro e deciso come un'aquila...
      avvista la preda, affonda gli artigli
      e quando il sangue scorrerà via,
      allora sentirai la vita morire.

      Puoi sicuramente provarci...

      Però, un attimo prima
      ricorda quella vibrazione costante...
      L'eco dell'ultima nota,
      situata al confine
      del bene e male...
      fra il vivere o morire.

      Il sogno ingannatore,
      non è l'amara vita o la dolce morte...

      Viaggiando all'infuori dagli schemi
      in folle ecstasy mentale,
      vedrai la fine della storia
      e capirai che l'artefice...

      ... È proprio l'ultima nota!
      (Nata dalla parola amore, sotto il segno del sangue)
      Roberto Giusti
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        Scritta da: Roberto Giusti

        Figlia della Luna

        Giace un'ombra sulla luna,
        la scruto insospettito e ella s'avvicina...
        Avverto il glaciale respiro
        e un brivido di terrore
        lesto giunge fino al cuore.
        "Chi sei?" le dissi
        ma purtroppo non ottenni
        nessun tipo di risposta...

        Cogliendomi impreparato
        e col fare degno d'una assassina
        m'ha preso decisa alle spalle
        Non una singola parola
        solo le morte sue labbra
        appoggiate ora sul mio collo...

        Sento vera paura
        ma seppur ancora incerto
        la lascio continuare
        Un'ignota sensazione
        rapisce ogni mio senso
        mi sento libero...

        È la vita, è la morte
        che pulsa veemente nel sangue
        È una nuova vita o la mia morte
        che forse infine è giunta
        Nata dall'ultimo cuore vampiro
        sei l'oscura figlia della luna.
        Roberto Giusti
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