Poesie di Robert Walser

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Scritta da: Andrea De Candia

Luce opprimente

Due alberi sorgono nella neve,
il cielo, stanco della luce,
se ne va e nei dintorni non c'è nulla
fuorché malinconia.

E dietro gli alberi sporgono
scure abitazioni.
Ora si sente dire qualcosa,
ora abbaiano dei cani.

Nella casa appare adesso
l'amata lampada a forma di luna.
La luce di nuovo si spegne,
è come se si aprisse una ferita.

Com'è piccola qui la vita
e come grande è il nulla.
Il cielo, stanco della luce,
ha dato tutto alla neve.

I due alberi piegano
l'uno verso l'altro le loro teste.
Nubi attraversano in girotondo
la quiete del mondo.
Robert Walser
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    Scritta da: Andrea De Candia

    Idillio

    Qui tutto è silenzio, qui mi sento bene,
    i pascoli sono freschi e puri
    e le chiazze d'ombra e di sole
    vanno d'accordo come bambini giudiziosi.
    Qui si libera la mia vita
    fatta d'intensa nostalgia,
    qui si libera il mio volere.
    Una commozione silenziosa mi prende,
    linee attraversano i sensi,
    non so, tutto è intrico
    e tutto è contraddetto.
    Non odo più lamenti
    e tuttavia ci sono nell'aria lamenti
    lievi, candidi, come in sogno
    e di nuovo non capisco più nulla.
    So solo che qui tutto è silenzio,
    niente più assilli e costrizioni,
    qui mi sento bene e posso stare in pace
    poiché nessun tempo mi misura il tempo.
    Robert Walser
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      Scritta da: Andrea De Candia

      Pieno inverno

      Fiori teneri e delicati
      sono scolpiti sulle finestre,
      la luna, come una grossa lacrima,
      pende nel giardino di nebbia.

      È un giardino, il mondo
      dove ogni delizia è spenta,
      suoni e cielo si dissolvono. I fiori
      delle finestre sono il senso raggelato.

      Sulla distesa dei tetti bianchi,
      sui campi ugualmente bianchi,
      la luna piange, e anche nelle stanze
      abitate da pazzi o da saggi.
      Robert Walser
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        Scritta da: Andrea De Candia

        Sera

        Giallonero riluce davanti a me nella neve
        un sentiero e si perde fra gli alberi.
        È sera e pesante e l'aria
        impregnata di colori.

        Gli alberi sotto cui cammino
        hanno rami come mani di bambino,
        implorano senza fine, se mi fermo,
        con dolcezza indicibile.

        Giardini lontani e siepi
        ardono nell'oscuro guazzabuglio
        e il cielo infuocato guarda con angoscia
        come si tendono le mani di bambino.
        Robert Walser
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