Scritta da: Renzo Mazzetti

A mio padre

C'è ancora quella strada
ch'è sempre nuova
all'occhio estraneo e al cuore
che non percepisce quel monotono strazio.
Quante e quante volte percorresti
quattro volte al giorno
quella strada consumata e là lasciavi
di volta in volta la tua vita.
Nel lavoro trovavi la battaglia
perenne dell'operaio
che si ribella
per la conoscenza
di una vita nuova
migliore nella fatica.
Ma la macchina
ancora nemica dell'uomo
aiutata dall'ambiente insano
carpì la tua vita
straziando il tuo corpo.
A te fin dai giorni giovani
rinnovai la mia lotta cercando la sicurezza
la dignità, la fratellanza
che tu volevi nel lavoro
e nella vita che più non è.
Renzo Mazzetti
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Renzo Mazzetti

    Grazie vento

    Per i rumori
    che questa notte ascolto
    ti ringrazio
    vento.
    Sarei stato
    ancora più triste
    nel silenzio-silenzio
    nell'ascoltare solo me stesso.
    Invece nell'irrequieto
    dell'aria smossa violentemente
    i rumori sordi-fruscianti
    sembrano parlarmi sapidamente.
    E m'appaiono miliardi di parole
    in figurate immagini
    e lampi supersonici
    illuminano suggestioni.
    Nel vedere con l'orecchie
    questi "rumori-illustrati"
    gli umori dell'intimo
    rimescolandosi galleggiano
    e labirinti misteriosi
    vorticano a mò di pianeta.
    In una galassia sconosciuta
    vedo "gente" che m'assomiglia:
    tanti vanno e vengono
    lasciando ombre d'iride
    o contorni d'ombre vuote.
    Mentre la prima luce naturale
    filtra tra le persiane
    forse m'addormento
    forse mi sveglio
    ed è pace.
    Renzo Mazzetti
    Vota la poesia: Commenta
      Questo sito contribuisce alla audience di