Fiesta

La festa è vicina,
non una goccia
del mio sangue marcio
feconderà questa terra matrigna!
Nulla rimarrà di me,
se non polvere e fumo;
il fumo delle mie membra
tremolanti
sbranate e dilaniate; mangiate
e digerite,
fino all'ultimo brandello,
alla fine della festa!
E sarà subito fiesta:
gioia per qualcosa di cui
non resterà nemmeno l'imbarazzo
per il ricordo.
Pietro Italo Giovanni Calabrese
Vota la poesia: Commenta

    Utopie della mente

    Sognavo di donarle il cuore
    limpido
    ma fragile come il cristallo.
    E ora lo ritrovo a pezzi;
    e della mia anima
    ho fatto strame
    rincorrendo le utopie della mente.
    E mi ci sono perduto dietro,
    in un cono d'ombra
    dove il mio cuore
    è un buco nero
    che mi divora tutto
    e non acchiappa niente.
    Pietro Italo Giovanni Calabrese
    Vota la poesia: Commenta

      Estasi

      Ho ammirato
      in estasi
      la magia di una notte calda,
      dal cielo stellato,
      specchiarsi,
      nella luce fulgida
      dei tuoi occhi innamorati;
      attori che il mio sguardo ha interrogato
      sul palcoscenico incantato dell'amore
      per chiedergli della sincerità del tuo cuore.
      Ed ho visto luccicare una lacrima:
      dolce bacio dell'anima,
      dell'amore che sogna
      l'eternità di quest'attimo!
      Pietro Italo Giovanni Calabrese
      Vota la poesia: Commenta
        POESIA

        Cuore freddo
        come il marmo,
        duro come la pietra.
        Rubato alla roccia
        e scolpito nella indifferenza:
        granitica sordità
        di chi non sa ascoltare
        la voce altrui!
        Ma anche il tuo cuore
        duro quanto sia
        non può essere
        impenetrabile
        allo scalpello della poesia:
        sensibile, flebile grido
        dell'anima profonda.
        Pietro Italo Giovanni Calabrese
        Vota la poesia: Commenta