Poesie di Pietro Colucciello

Poeta, nato mercoledì 23 aprile 1969 a Napoli (Italia)
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Scritta da: Pietro Colucciello

Nonni

I nostri nonni rappresentano le radici,
il ricordo, il passato dal quale è venuto il presente, il vissuto, l'esperienza e la saggezza popolare.
C'è il cuore ancora genuino, provato,
sofferente, tenace, coraggioso, resistente,
fiero ed orgoglioso.
C'è una ricchezza di valori vissuti, sperimentati, scelti, cercati, onorati e difesi.
C'è la voce, lo sguardo, le mani, il cuore,
di chi ha saputo affrontare, combattere, resistere e vincere.
C'è il sapore della conquista.
C'è l'odore del rispetto.
C'è il colore dell'onestà.
C'è il suono della volontà.
Ci sono le mani dell'operosità.
Pietro Colucciello
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    Scritta da: Pietro Colucciello

    Gazza ladra

    Io, gazza ladra,
    in cerca di luce,
    in cerca di perle,
    di saggezza e verità.
    Io, attratta dall'amore,
    quello vero e non placcato,
    da quelle sfumature che riflettono il sole,
    i pensieri, da sempre, da ieri.
    Lo so, sono gazza ladra, rubo,
    carpisco sentimenti, da catturare,
    da fare miei, con il gusto di
    possedere, portare una luce
    dentro il nido del mio cuore.
    Pietro Colucciello
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      Scritta da: Pietro Colucciello

      Lo zaino

      E poi,
      nelle tasche segrete dello zaino
      tutto il corredo della nostra straordinaria umanità.
      Perché lo zaino è il nostro scrigno in ciò
      che è condiviso e in ciò che è segreto.
      Nello zaino la nostra memoria,
      la nostra forza,
      la nostra carnalità,
      il nostro essere mistero,
      la nostra presenza di vita,
      segni dei tempi per una rinnovata speranza di umanità.
      Pietro Colucciello
      Composta venerdì 27 gennaio 2017
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        Scritta da: Pietro Colucciello

        Nebbia

        Un mare di nebbia avvolge il paesaggio,
        la vetta e le montagne che ogni uomo
        è intento ad ammirare.
        Soggiogati dal forte richiamo della natura
        più aspra e al contempo imponente,
        né fiori e né vegetazione
        appaiono sulle inospitali rocce,
        solo una forte sensazione di freddo nell'anima,
        che rivela la pochezza umana
        di fronte all'immensità del creato,
        lì davanti alla suggestione
        di una croce che si staglia verso il cielo.
        Pietro Colucciello
        Composta giovedì 15 dicembre 2016
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