Le migliori poesie di Paul Verlaine

Poeta, nato sabato 30 marzo 1844 a Metz (Francia), morto mercoledì 8 gennaio 1896 a Parigi (Francia)
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Scritta da: Silvana Stremiz

Noi saremo

Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,

talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta

che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?

Nell'amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,

saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,

non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.

Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.

Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l'anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?
Paul Verlaine
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Il mio sogno familiare

    Spesso mi viene in sogno bizzarra e penetrante
    Una donna mai vista, che amo e che mi ama,
    Che con lo stesso nome si chiama e non si chiama
    Diversa e uguale m'ama e sempre è confortante

    È per me confortante, e il mio cuore parlante
    Per lei soltanto, ahimé! Non è più cosa grama
    Per lei soltanto, in fronte del sudore la trama
    Lei soltanto rinfresca, con le lacrime piante.
    È' bruna, bionda o rossa? Non mi è dato sapere.
    Il suo nome? Ricordo che è dolce e dà piacere.
    Come nomi diletti che la vita ha esiliato.

    All'occhio delle statue è simile il suo sguardo,
    Ed ha la voce calma, lontana, grave, il fiato
    Delle voci più care spente senza riguardo.
    Paul Verlaine
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Poichè l'alba si accende...

      Poiché l'alba si accende, ed ecco l'aurora,
      poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
      a ritornare a me che la chiamo e l'imploro,
      poiché questa felicità consente ad esser mia,

      facciamola finita coi pensieri funesti,
      basta con i cattivi sogni, ah! Soprattutto
      basta con l'ironia e le labbra strette
      e parole in cui uno spirito senz'anima trionfava.

      E basta con quei pugni serrati e la collera
      per i malvagi e gli sciocchi che s'incontrano;
      basta con l'abominevole rancore! Basta
      con l'oblìo ricercato in esecrate bevande!

      Perché io voglio, ora che un Essere di luce
      nella mia notte fonda ha portato il chiarore
      di un amore immortale che è anche il primo
      per la grazia, il sorriso e la bontà,

      io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
      da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
      camminare diritto, sia per sentieri di muschio
      sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

      sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
      verso la meta a cui mi spingerà il destino,
      senza violenza, né rimorsi, né invidia:
      sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

      E poiché, per cullare le lentezze della via,
      canterò arie ingenue, io mi dico
      che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
      e non chiedo, davvero, altro Paradiso.
      Paul Verlaine
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Viviamo in tempi infami

        Viviamo in tempi infami
        dove il matrimonio delle anime
        deve suggellare l'unione dei cuori;
        in quest'ora di orribili tempeste
        non è troppo aver coraggio in due
        per vivere sotto tali vincitori.

        Di fronte a quanto si osa
        dovremo innalzarci,
        sopra ogni cosa, coppia rapita
        nell'estasi austera del giusto,
        e proclamare con un gesto augusto
        il nostro amore fiero, come una sfida.

        Ma che bisogno c'è di dirtelo.
        Tu la bontà, tu il sorriso,
        non sei tu anche il consiglio,
        il buon consiglio leale e fiero,
        bambina ridente dal pensiero grave
        a cui tutto il mio cuore dice: Grazie!
        Paul Verlaine
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Vola, canzone, rapida

          Vola, canzone, rapida
          davanti a Lei e dille
          che, nel mio cuor fedele,
          gioioso ha fatto luce
          un raggio, dissipando,
          santo lume, le tenebre
          dell'amore: paura,
          diffidenza e incertezza.
          Ed ecco il grande giorno!
          Rimasta a lungo muta
          e pavida - la senti?
          - l'allegria ha cantato
          come una viva allodola
          nel cielo rischiarato.
          Vola, canzone ingenua,
          e sia la benvenuta
          senza rimpianti
          vani colei che infine torna.
          Paul Verlaine
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