Poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: bbenry

Atipici

Mi trattengo un po'
sulla riva di questo atipico dolore.
Per ignorare ancora
mille altri modi di vivere
e tramutare in conquista
ogni lacrima precipitata sulle mie rose.
Meschini afflati, vili, sordidi banchetti
abbiamo consumato
a riparo dai giorni di festa.
Mi congratulo con la vostra perseveranza,
deboli vi ha reso ai miei occhi,
ha colmato i calici
e tutti, ora, brindano
al guscio del nuovo nato.
In fila prendiamo il numero dell'ipocrisia,
facciamo numeri da saltimbanco
tra un guaio ed una guarigione
seminando giorni estinti
sulla riva di questa
atipica allegria.
Michele Gentile
Composta domenica 1 settembre 2013
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    Scritta da: bbenry

    Capricci

    Tu sola conosci la via
    i gesti, le parole
    per spegnere quest'inferno.
    E se faccio resistenza...
    guardami come guardi un bimbo, un moccioso
    che reclama pochi, assurdi diritti.
    Dovrai aver pazienza
    tenacia
    un dio in più.
    Cosa vuoi farci
    qui dentro fa davvero freddo
    e per scaldarmi
    non basta la fiamma di una candela.
    Michele Gentile
    Composta sabato 10 agosto 2013
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      Scritta da: bbenry

      Inconsapevoli

      Sorgemmo, inconsapevoli
      inesorabili
      alba dalle tenebre.
      Preziosa fonte in dono
      le nostre anime ne fecero
      il loro tempo... città d'oro.
      Ci riconobbe il destino
      ai confini del deserto,
      dissetò ogni amarezza
      col calice dell'incanto.
      Ci sorrise la luna
      sostenendo parole nuove
      da scolpire su ogni silenzio.
      Fummo infine giovani
      dinanzi al vento
      non poco ingenui,
      volle spazzar via ogni promessa
      oscurò quel cielo
      dipingendolo d'infamia.
      Tramontammo, inconsapevoli
      implacabili
      sole prima delle tenebre.
      Michele Gentile
      Composta domenica 28 luglio 2013
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        Scritta da: bbenry

        Un giorno di primavera

        Un giorno
        di primavera,
        forse
        una manciata di petali
        tradirà la mia partenza.
        Saluterà tutto ciò
        che avrò saputo spiegare
        attendere.
        Ogni mio sorriso
        tutte le lacrime,
        per la terra che mi parlò del vento
        per le fiamme di una notte eterna,
        vorranno parlarti di me.
        Vado via...
        così come sono giunto,
        torno alle mura d'Atlantide
        fratello mio,
        senza pane, senza stelle
        con la speranza nel cuore
        di rinascere un giorno di primavera
        forse,
        quando una manciata di petali
        sorriderà al popolo in festa.
        Michele Gentile
        Composta venerdì 19 luglio 2013
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