Poesie di Maurizio Greco

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Scritta da: MauriDora

Ed è di nuovo sera

Ed è di nuovo sera
si sono accesi i color nei cieli
ed è di nuovo sera, un giorno è andato, la notte viene.
La cena è pronta!
Tutti a tavola, via i pensieri,
ed è di nuovo sera, si spengono le luci, tutti a nanna...
asciugati le lacrime,
guarda in alto, lo senti lo zinzulare delle rondini?
Come sfrecciano veloci ed impavide,
felici si lanciano nel blu dell'immensità, ed è di nuovo sera.
Se è di nuovo sera abbraccia la tua cara,
siete ancora in vita, un giorno è andato,
un giorno viene e sarà ancora sera!
Maurizio Greco
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    Scritta da: MauriDora

    Il torrente

    Un torrente corre ripido dai monti,
    boschi verdi di castani e salici isolati
    lo fiancheggiano.

    Pesci felici giocano tra le sue acque,
    il sole penetra nel suo letto e pietre
    levigate riflettono i suoi raggi.

    Un ponticello di legno lo attraversa pigramente,
    mentre un piccolo ragno tende la sua ragnatela
    tra una tavola e l'altra.

    Mentre le sue rumoreggianti acque
    suonano una dolce canzone, uccelli
    di bosco gli fanno da eco con i loro
    numerosi cinguettii.

    Si sente il profumo di selci e di foglie
    di chissà quanti autunni, vecchi tronchi
    lambiscono le sue rive e quanto avrebbero
    da raccontare!

    Un insetto galleggia su una foglia caduta,
    di non si sa quale albero, in cerca di un sasso
    ove posarsi.

    Una leggera pioggia comincia a cadere sui castani,
    mentre una pigra foschia si alza tra le mute piante
    ed il torrente continua a correre per raggiungere il
    mare!
    Maurizio Greco
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      Scritta da: MauriDora

      Volano i pensieri

      Gli uccelli canori riempiono l'aria di una dolce melodia,
      il mare rumoreggia e canta bagnando la sabbia con le sue abbondanti acque,
      i ruscelli ti fanno sentire il loro fragore scendendo con impeto dagli irti colli,
      il vento fa danzare le foglie dei pioppi e il loro frusciare suona nei campi muti d'estate,
      le nuvole silenziose solcano i cieli e velocemente si adagiano sui monti bagnando i gracili fiori alpini,
      le sorgenti ti invitano a bere delle loro fresche acque e l'ombra di possenti querce reca ristoro dal sole cocente,
      i prati erbosi ospitano i piedi di viandanti stanchi curando le ferite di lunghi viaggi,
      il cielo azzurro cambia colore di sera mentre tramonta il sole e aspetta con ansia il riposo notturno,
      le stelle luccicano nel maestoso cosmo facendo sembrare il firmamento un soffice tessuto ricamato di innumerevoli e preziosi brillanti,
      il sole e la luna si rincorrono nei cieli come bambini gioiosi e con i loro sorrisi danno luce sul mondo,
      i possenti fiumi raggiungono i mari e con i loro rami si allargano in un abbraccio d'amore,
      muti nuotano i pesci nelle acque profonde e rumorose cicale suonano appese a cortecce infuocate dalla cocente estate,
      volano i pensieri... e corrono nel tempo e nei luoghi e nelle stagioni e osservano e guardano e tornano indietro nei cuori di tutta la gente.
      Maurizio Greco
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        Scritta da: MauriDora

        Inverno che non c'è

        Dove il generale inverno?
        Il vento dell'est raro ora soffia
        su queste terre, la neve come
        acqua scende e va via su nel cielo
        come nebbia del mattino che ai
        primi raggi dissolve le sue gocce.

        I letti di torrenti stanchi attendono
        le acque di cieli sterili.
        Fiori si aprono alla luce e al tepore
        dell'aria che non sa che l'inverno
        è arrivato.

        Alberi spogli si preparano a coprirsi
        di gemme e foglie vecchie che si
        chiedono perché sono morte,
        cappotti e cappelli insieme agli
        ombrelli non volano al vento
        e rimangono in case riscaldate
        senza sapere il perché.

        Il mare è calmo e nei monti
        Il gelo appare come una comparsa
        teatrale e fugace lasciando i prati
        verdi con timide margherite
        uscite a riscaldarsi al sole
        dell'inverno che non c'è!
        Maurizio Greco
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          Scritta da: MauriDora

          L'archivio dei ricordi

          Guardare indietro non sempre è bene,
          acqua passata non torna;
          il ponticello sul torrente,
          i suoni delle fresche acque sorgive
          risuonano ancora nelle orecchie stanche.

          I giovani anni della nostra vita
          sono rinchiusi nell'archivio dei ricordi,
          la sabbia dell'ovest e le spumeggianti
          acque di onde invernali sono ancora vive
          nella pelle dei nostri piedi.

          La valle dove puoi sentire il silenzio
          e ascoltare le voci che echeggiano
          sul crinale di monti alberati che sembrano
          toccare il cielo è come una foto dell'album
          della nostra mente.

          Il suono del vento, le rondini nei cortili,
          la neve che inaspettata scende sono come
          un film riposto in un angolo del nostro
          cuore.

          Le lacrime di dolori e delle gioie
          Si fondono e si confondono
          bagnando gli occhi del pensiero
          mentre osservano in silenzio
          i ricordi chiusi dentro l'archivio
          delle più intime emozioni!
          Maurizio Greco
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