Scritta da: Marilena Aiello

Dedicata a chi vive sul mio stesso pianeta e parla questa lingua

Siamo mani e siamo pensieri.
I nostri movimenti sono lenti, ma sinceri.
Sappiamo ancora amare e non vogliamo morire.
Sappiamo accarezzare, senza bisogno di toccare.
Abbiamo imparato ad aspettare e, per questo,
diamo valore al tempo, ad ogni istante.
Accogliamo il sole con gioia
così come godiamo di ogni goccia di pioggia.
Nessun inverno è troppo lungo,
né quello scandito dai giorni e osservato da dietro un vetro,
né quello che si conta nei passi in meno.
E presto arriverà un'altra primavera nel cielo e nel cuore,
negli occhi e nelle gambe.
Profumerà di verde, di azzurro, di bianco e rosa.
Sarà colorata di musica e nuove risate.

Tutti noi eravamo come semi sparsi dal vento,
adesso siamo terra e radici, rami e foglie
e insieme sembriamo un albero secolare,
un campo di grano, un sottobosco brulicante di vita.
La SM non ci spaventa perché la speranza ci sostiene
e Dio non ci abbandona.
Soltanto chi è solo muore, dentro, per il silenzio.
Cammineremo tenendoci per mano,
rallentando il passo, e servirà,
ma non fermandoci mai e senza perdere nessuno.
Senza perdere nessuno.
Marilena Aiello
Composta sabato 19 marzo 2011
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    Scritta da: Marilena Aiello

    Se avessi il tuo numero

    Se avessi il tuo numero
    ti chiamerei.
    Ti chiamerei per chiederti
    cosa fai,
    per scoprire le tue serate
    per sapere tu chi sei
    per vederti chiudendo gli occhi
    ascoltando i rumori
    intuendo gli ambienti
    immaginando i colori
    contando i respiri
    cronometrando le pause.
    Se avessi il tuo numero...
    ma non ce l'ho.
    Marilena Aiello
    Composta lunedì 11 ottobre 2010
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      Scritta da: Marilena Aiello

      Nevica silenzio

      Nevica silenzio.
      Scende giù danzando
      come ballerine in candidi tutù.
      Piano si posa su ogni cosa
      sull'auto in sosta
      sul cartello di divieto
      sulle strisce pedonali.
      Decora alberi e ringhiere
      davanzali di finestre e cornici di vetrine
      tavolini vuoti e cappelli scuri.
      Una magia che zittisce la città
      attutisce i rumori, vela i suoni
      si sostituisce alle parole superflue.
      Come una mano gentile
      accarezza i pensieri
      ci ruba l'attenzione, scioglie le ansie
      arriva al cuore,
      e lì, gemmano sorrisi.
      Gli occhi fuggono lontano
      lo sguardo smarrito in labirinti di ricordi.
      È una breve vacanza
      un regalo inaspettato,
      da molti gradito
      dai più non capito.
      Si tuffano, ancora, nel caos
      con una nuova lamentela
      ciechi alla bellezza
      sordi alla pace
      chiusi all'amore
      persi, ormai, da se stessi.
      Marilena Aiello
      Composta lunedì 11 ottobre 2010
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        Scritta da: Marilena Aiello

        Grazie di esistere

        Bella di una bellezza antica
        Misuratamente femminile
        Pudicamente sensuale
        Saggia sapiente assennata sensata
        Fuoco nascosto
        Aria di vento
        Mente fertile come terra buona
        Mani magiche e occhi tristi
        Anima innamorata e cuore orgoglioso
        Testarda quanto basta
        Fedele come Dio
        Che farei per regalarti il mondo che vuoi!
        Ma il mondo non cambia e cambi tu
        E quindi colgo ogni istante che posso
        Bevo le tue parole e le tue espressioni
        Istantanee nella mia mente, collezione di ricordi
        Eppure, taccio e dissimulo perché tu sia spontanea
        Basta avvicinarsi, infatti, allungare la mano per sfiorarti
        E svanisce l'incanto della verità
        E ti perderei
        E sarei persa.
        Marilena Aiello
        Composta giovedì 7 ottobre 2010
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