Scritta da: Mariella Mulas

Il sorriso del cuore

Transumanze
di riverberi di pensieri
tra luna e anima
in un cercare punti di stelle
ad interrogare
sospesi indizi...
e piano quell'esplorare
scruta ogni dimensione,
elenca percorsi possibili
per arrivare
posata nel tempo
dove tutto si svolge,
pur definito,
tutto sfugge,
pur conscio di ambita meta.
E limiti, alla fine,
poni a richieste
e fai mille volte resoconti
di ciò che tangibile
è nella tua vita...
Così, lasci solo ai sogni
continuare viaggi
astratti
dove solo il cuore
sa di poter sorridere.
Mariella Mulas
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    Scritta da: Mariella Mulas

    Scale d'infinito

    Non ho linee
    per marcare viaggi oltre,
    ho solo idee di miraggi...
    Edere sospinte
    in scale d'infinito
    all'ascolto di voci
    su nell'invisibile preludio
    di suoni stellari.
    Non ho sempre chiare visioni,
    quelle sì, poiché sono discrete
    in ogni apertura di sensazione turbata.
    Ho però sopiti profumi
    che rincorro di estati,
    al suono di un mare cantore
    di abissi tra fruscii
    di delfini che si perdono
    e si ritrovano, s'inseguono
    e si lanciano per arrivare
    lassù dove onda è raggio di Dio.
    Non ho luci accecanti
    per sobbalzare del buio dell'anima.
    Ma sosto spesso alla luce fioca
    di luna trasparente,
    fissa su stelle ammutolite
    ancora da nuvole impazzite d'acqua
    che annebbiano il loro palpitare,
    ma io con loro, agito la voglia
    di detergere gocce da gote...
    e mi arrampico su edere
    appoggiate a scale d'infinito
    a baciare di sorrisi
    punte di solitudine.
    Mariella Mulas
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      Scritta da: Mariella Mulas

      Alture di luna

      Su alture di luna
      ho usato la vanga del silenzio
      per seppellire pensieri...
      Li ho sprofondati d'ira rappresa,
      li ho rinnegati di luce
      e li ho allontanati da frange di ricordi...
      Su alture di luna
      ho lasciato solitaria una sedia di plastica,
      ho pensato a chi seduto, malinconico,
      non muoveva passi,
      e pur immobile, agile volava senza peso
      intrepido a cercare
      solo quegli attimi
      dove amare non mai bugia nell'anima.
      Sulle alture di luna, in effetti,
      accaso da sempre il mio io
      e canto ogni volta la dolente litania
      per ogni ora spenta,
      per ogni sogno ingrigito,
      per ogni parola non udita,
      per tutto il male del mondo.
      Modello un attimo di invisibilità
      anche nei miei stessi occhi,
      solo un attimo per perdermi
      nel nulla assoluto di pace.
      Mi lascerò andare d'indifferenza
      sino al centro dell'abisso...
      Ma stanotte c'è la luna.
      E m'addormenterò tra le sue alture,
      roca di sospiri come sempre nel cuore.
      Mariella Mulas
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