Poesie di Marcello Di Gianni

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Scritta da: Marcello Di Gianni

Rimembranze d'autunno

Davanti a tutto quello che manca rincorro
invano rimembranze d'autunno disperse
in foglie d'alberi giacenti solitarie,
inermi cullate dall'instabile nebbia.

La luna, nel suo ozioso languore, giace
riflessa e abbandonata nei bui viali
sonanti di voci in abbandonati echi
che la memoria nel vuoto ha riposto.

Silenti passano i giorni come fuggevoli
visioni; sognando cari lineamenti
limpide beltà mi ricordano dintorno,
e già odo il sonno profondo del bosco.

Perduto è il tempo, lo spazio incerto.
S'avvicina l'uragano in lontananza,
e agitato il fondale del mare vicino
nell'umido tramonto s'arrende.

Presto il freddo inverno giungerà forte.
inebriato dal ricordo vedo la riva
immaginaria farsi strada impetuosa,
e agli occhi l'inganno s'allontana.
Marcello Di Gianni
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    Scritta da: Marcello Di Gianni

    Rammento passate tempeste

    Rammento passate tempeste guardando
    sospeso il gelido sole del meriggio;
    temendo a rivelarsi in petto lieve
    s'insinua un timido affanno,
    come soffio sui rami in autunno.

    Né mistero né dolore nelle insenature
    del cuore: l'impressione sempre cara
    delle guerre in fondo al viale di cui
    moriva solo il silenzio; il tremolar
    delle dita sul volar delle libellule.

    Pure avverto giungere rimembranze
    di forzate solitudini vissute tra
    pagine bianche e frammenti di versi
    abbracciando sghembe piogge
    e rialzi di neve lassù tra le colline.

    Un mare disteso di suoni oscilla senza
    tregua nei cupi sentieri della mente,
    riverberi irregolari divengono la mia
    beata culla, e più non comprendo
    la solitaria anemia dei fiori.
    Marcello Di Gianni
    Composta venerdì 7 ottobre 2016
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