Poesie di Marcela Alejandra Mingrone

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Quando il silenzio diventa grido

Labbra serrate arrestano parole
Il mio sguardo è distaccato e perso nella distanza
intanto che lacrime scivolano sul viso lente e sole
Senza che tu gli dia la giusta importanza.

Inerme sei, seduto dall'altro lato della stanza.
La tua bocca verbo non proferisce.
Da lontano mi osservi quasi con riluttanza,
Mentre insidiosa la tua indifferenza il mio animo ferisce.

I tuoi occhi la tristezza nei miei ora non leggono,
le tue orecchie nella quiete il mio cuore non odono,
eppure in questo silenzio funebre esso al tuo non smette di gridare,
come mai non lo senti al tuo amore invocare!

Non cessa di supplicare, scongiurare, implorare;
pregare per un tuo gesto di tenerezza...
laddove pensieri malsani la mia mente continuano a torturare
provando a capire dov'è finita la tua antica dolcezza.

Ascolta questo mio grido esasperato,
e spazza via da me questo dolore esagerato!
Cancella il mio tormento con infinita amorevolezza
e suggella un nuovo patto tra noi con una gradevole carezza.
Marcela Alejandra Mingrone
Composta martedì 17 novembre 2009
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