Poesie di Ludovico Criacci

Coord. Ferroviario, nato a Cisternino (Br) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ludo Criacci

Amarsi come in un film

Com'è bello far l'amore con te
sai sempre essere diversa, mai monotona!
La settimana scorsa mi hai detto:
"Voglio farlo come lo farebbe Sharone Stone".
Ti sei messa davanti e hai accavallato le gambe,
Ovviamente sotto il vestito
non avevi niente,
non potevi certo modificare la scena.
Sapessi com'è stato bello!
Ieri l'altro mi hai detto: "Voglio farlo come Demi Moore".
Hai cominciato ad accarezzarmi prima il viso,
poi il petto,
lavorandolo come fosse argilla.
Toccandomi così non ho potuto resistere,
sei stata meravigliosa!
Oggi invece ti sei superata, mi hai detto:
"Mi piacerebbe essere Kristin Scott Thomas
ne il Paziente inglese".
Impazientemente schiacciandoti contro il mobile
ti sei sbottonata la camicetta e alzato la gonna
mentre uno strano sorriso convulso
ti contraeva il volto. Il tuo sguardo mi ha trapassato
il cuore. Sei stata magnifica!
Ti prego tesoro, domani vorrei essere
Kevin Costner in "Revenge".
Dai, rivediamoci il film.
Ludovico Criacci
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    Scritta da: Ludo Criacci

    Nessuna come te

    Nessuna donna è come te
    capace di animare le mie giornate tristi e buie
    con parole tenui ed essenziali
    piacevole sensazione che cura le ferite dell'anima.
    Quando ti avvicini desiderosa di attenzioni
    sfiori il record della compostezza
    perché sai essere delicata e sensibile
    fresco venticello di erba appena tagliata...
    Sei incredibile quando ti lasci toccare
    tenere smorfie di piacere compaiono sulle tue guance arrossite
    e mentre svaniscono le ultime tracce d'incertezza
    vagano liberamente i miei pensieri...
    Quando, infine, ti concedi, è bello sentire i tuoi bisbigli e gemiti
    frantumare quel complice silenzio
    e pervasi da fremiti d'eccitazione e dolcezza
    nessuna come te sa farmi dire: "Ti amo!"
    Ludovico Criacci
    Composta sabato 20 luglio 2013
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      Scritta da: Ludo Criacci

      Un giorno

      Vorrei, un giorno,
      essere piccolissimo
      per entrare nella tua borsa
      senza essere visto.
      Spiare tutto quello che fai,
      dici, tocchi.
      Mi metterei vicino ai tuoi trucchi,
      quelli che usi per farti più bella.
      Bella lo sei già!
      E vedere come usi il pettine,
      come ti guardi allo specchio,
      le smorfie che fai quando unisci le labbra
      per metterti il lucido.
      Ed essere toccato da te
      mentre cerchi il rimmel.
      Io lo nasconderei più a fondo,
      per essere cercato di più.
      Entrerei nel tuo portamonete
      per confondermi tra gli spiccioli,
      per sentirmi palpato, da te, mentre li scegli:
      un euro, cinquanta centesimi,
      il mio viso.
      Sarei felice,
      anche se solo per un giorno.
      Ludovico Criacci
      Composta domenica 16 giugno 2013
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        Scritta da: Ludo Criacci

        Povera Italia

        Al giorno d'oggi tutto è precario
        lavoro non esiste, è solo un calvario
        sogni infranti, speranze recise
        progetti nulli, famiglie divise
        genitori separati, politici corrotti
        carceri affollate, poveri galeotti
        giovani sbandati, donne malmenate
        casalinghe povere, mignotte ben pagate
        scandali vergognosi, malcostume dilagante
        chi troppi vestiti, chi senza mutande
        manager faccendieri, pensionati accattoni
        leggi inique, sindacati coglioni,
        stupri, violenze, reati mafiosi,
        quelli dei crimini atroci ed odiosi,
        vite affermate, vite di stenti,
        disordini, caos, ed altri mille tormenti.
        Dov'è il frutto di tanto impegno
        profuso dai Padri col loro contegno
        tanto di sforzi, tanto di mazzo
        a cosa è servito in quest'Italia di cazzo!?
        Ludovico Criacci
        Composta venerdì 31 maggio 2013
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          Scritta da: Ludo Criacci

          Come una stella

          Buia e cupa è la notte, ed io son qui che penso.
          Vorrei poter accendere con il pensiero le stelle
          del cielo e illuminarlo, fondermi armonicamente
          con il calore di esse e, senza scottarmi, riversare
          tiepidamente su di te la piacevole sensazione di
          forza e splendore che solo le stelle possono dare.
          Tu mi domanderesti: "Perché lo fai?"
          Io ti risponderei: "La luce dei tuoi occhi illumina
          la mia anima, il calore e il suono delle tue parole
          la incendiano di passione."
          Ludovico Criacci
          Composta giovedì 17 gennaio 2013
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