Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
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Figlio di Maria

Figlio di Maria è un bambino sereno,
non gioca con i soldatini di piombo,
rincorre al pallone,e va rubare gli dolci frutti dei
vicini.
Figlio di Maria è un bambino gentile,
aiuta a rialzare chi è caduto,
guarisce con erbe mediche le ferite dolente,
e asciuga le lacrime con il calore di suo cuore,
e divide con i poveri e mendicanti
il suo pane.
Figlio di  Maria, è un bambino speciale,
è nutrito di bontà  e d'amore,
che un giorno,
sono certa,
cambierà  il mondo empio,
in fede di Dio.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta martedì 11 maggio 2010
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    Brindisi (mille colori di fiori profumati)

    Mamma dolce avventura nel tuo grembo,
    fra le tue braccia tenera,
    udire il tuo silente respiro
    l'immenso cuore palpitante,
    sommersa beata nel tuo amore e non avere paura dalla vita.
    Asciughi le mie lacrime con un soffio d'affetto e riporti il
    sorriso sul mio volto rattristito addolcendo la mia vita
    inquieta.
    Sei la sorgente della luce nella mia anima,
    calore nel mio cuor dolente,
    ed oggi,
    io,
    figlia tua smarrita nella lontananza,
    ti mando, con un carro di stelle luminose,
    questa ghirlanda annetata con i miei
    profondi sentimenti,
    per la tua festa nel cuore della primavera delle rose,
    ed ancora una volta alzo verso l'infinito cielo
    il calice colmo coi soavi tenerezze
    per far brindisi col inaudito affetto,
    per te
    mia mamma!
    Auguri.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta venerdì 6 maggio 2016
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      Mille colori di fiori profumati

      Il mattino sonnecchia nel letto delle nuvole.
      Tutto tace, il vento sibila lontano fra monti e valli
      biancheggianti dai primi fiocchi di neve sparsi dal soffio
      gelido dell'inverno imminente.
      E nella quiete quell'alba sonnolente, un dolce ricordo mi
      illumina la mente e
      piena il cuore d'immenso,
      e il desiderio mi ha assalito,
      del tuo dolce sorriso
      brillare l'amore nei tuoi occhi benedetti,
      ancora chiamarmi, ancora cercarmi
      sotto quale cielo dell'universo batte il mio cuor dolente,
      Vorrei essere un grande narratore di tante parole,
      scrivere le pagine della mia vita, raccontarti con mille
      parole, mille sentimenti,
      il mio cammino lontano da te,
      Oh dolce, mio dolce ricordo
      non sono un scrittore di tante parole,
      so solo sospirare profondamente, canticchiare il cuore,
      con un pugno di parole nella mente,
      paroline dolci, dolenti, speranzose, sognanti,
      perché io non sono ricca di parole,
      sono solo un povero poeta.
      Klara Erzsebet Bujtor
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        Mille colori di fiori profumati

        Parlami

        Parlami del sole,
        nel ombra vellutata del crepuscolo,
        di quale mare mosso sorge adesso e
        rialza i fiori inchinati dai granelli di rugiada,
        e illumina il cammino delle ore.
        Parlami della luna
        quando s’accende sulla notte che era fatto buio,
        e quando le stelle spuntano di ogni profondo blu del cielo.
        Parlami della terra, delle acque ferme e corse,
        di cipressi, che solleticano le nuvolette,
        di estesi campi gialli di girasole e
        di chicchi di grano.
        Parlami dei grilli canterini
        che rompono il silenzio in una  tranquilla sera,
        delle lucciole, che s’illuminano, per attimi fuggenti le notti senza luna.
        della danza dei pipistrelli sotto la luce vibrante delle lanterne,
        ma più di ogni cosa dell’immenso universo,
        ti chiedo con il cuor fremente,
        Parlami d’amore!
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta mercoledì 8 aprile 2015
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